21 Marzo 2000

Prima milanese per Borgofiori

di Mirko De Munari

Prima milanese per Borgofiori, marchio aziendale che fa capo alla Marzotto sul quale il gruppo di Valdagno ha deciso di puntare rilanciandone sia il prodotto sia l'immagine. Il via al restyling era cominciato ufficialmente con una presentazione evento a Parigi. Oggi l'approdo a Milano collezioni, con una presentazione che mescola razionalità meccanica e stilistica per una linea che vuole conquistare le donne che amano comfort, stile e ricerca di forme e materiali. La prima area su cui Marzotto punta con l'apertura dei nuovi store monomarca è l'Asia. ´Abbiamo in progetto l'apertura delle prime boutique monomarca a Shanghai e Pechino', ha detto a MFF Michele Norsa, direttore generale del settore abbigliamento di Marzotto, ´poi ci concentreremo sull'Europa, mentre per gli Stati Uniti aspettiamo: è un mercato difficile per il segmento bridge'. E proprio all'Asia sembra ispirarsi la collezione che per tagli e forme ricorda i kimono giapponesi e gli abiti tradizionali cinesi caratterizzati dalla forma a campana e dalla geometria rigorosa della silhouette. Il colore in tinta unita è protagonista della collezione, giocata su fucsia, azzurro, rosso, tutti caldi e proposti in tonalità cangianti. Cappotti e giacche sono lunghi e a trapezio con il comune denominatore delle cuciture a vista, studiati per essere abbinati a pantaloni a vita bassa o twin set dagli interni staccabili. La maglia in lana mohair con intarsi in lapin viene portata con gonne in raso trapuntato arricchite da movimenti che sono il risultato di tagli e pieghe. Le sciarpe formano un tutt'uno con cappotti e trench minimal, ma lussuosi nel sofisticato tartan spleen. Non manca la pelle, metallizzata in color oro per giacche e cappotti creati per essere portati con tailleur pantalone in principe di Galles caratterizzati da una venatura gialla. La lana rimane elemento centrale della moda firmata Marzotto. Per Borgofiori è oggi un risultato di fili aggrovigliati a costruire gonne e bluse ampie e destrutturate. Novità della stagione gli accessori e, fra questi, borsette di peluche o in lana grezza impreziosita da paillette. Minime le dimensioni fino al punto di ricordare le piccole sacche per la merenda di una moderna Biancaneve. Una festa di colori quindi, questa la filosofia Borgofiori, che con una presentazione meccanica caratterizzata da immense molle a fare da piedistallo agli abiti, ha voluto comunicare la filosofia della nuova Borgofiori: comfort, dinamicità e colore per una moda che vuole essere sempre più globale. (riproduzione riservata)