27 Febbraio 2008

La dinastia sperimentale di Balenciaga

Neoprene e pelle spalmata per il nuovo bon ton architettonico delineato da Nicolas Ghesquière. Che forgia silhouette scultura, abiti con volumi geometrici, tubini dalle stampe jap e dettagli fetish.

di Stefano Roncato (Parigi)

Senza tempo. Rese eterne, intoccabili, immutabili. Come spiate attraverso il vetro di una teca. Come fossero coperte da quel glossy patinato di una cover, che diventa la laccatura della pelle trasformata in un cappottino rigido e impeccabile. Da aristocratica di potere, da divina, da icona come Jackie Kennedy. Perché Nicolas Ghesquière vuole sublimarne la bellezza, la potenza visiva, trasformando le sue donne in femme-feticcio. E apre la sfilata di Balenciaga con tubini neri architettonici, da indossare con gioielli che rubano gli occhi. Sono chocker, collier, bracciali di cristalli importanti, illuminano come riflettori, fanno scorrere gli occhi alle scarpe, appuntite con riflessi argento. Con tacco sottile, impietoso. La musica space-elettronica accende la curiosità, sfida gli occhi bistrati di nero delle modelle, dai capelli raccolti sul retro, senza alcuna sbavatura. La scena viene rubata da una nuova dinastia che mescola silhouette architettoniche, spirito bon ton e tessuti di ricerca. Il neoprene diventa un must per lo stile first lady, le giacchette scoprono il mélange, ogni pezzo è una scultura vivente. Ci si domanda come si infili il coat che non sembra avere bottoni, in pelle spalmata come la gonna nera a portafoglio. La febbre feticista sale con le sovrapposizioni di giubbini dalle spalle stondate, con suture frutto di una chirurgia vestimentaria, da cui spuntano semi-bustier a cintura. I top diventano drappeggi annodati in giallo e blu, i pant hanno una vena skinny. Spuntano alti stivali candidi che celano in parte il tacco geometrico a piramide rovesciata. La bussola guarda lontano con disegni orientali, quadri giapponesi, acquerelli che sembrano polaroid ante litteram della vita a Kyoto di qualche secolo fa. Sono ricamati, spuntano anche sul neoprene. Per l'ultima imperatrice, quella siderale.

Giudizio. Balenciaga lascia sempre senza parole, con una delle collezioni più belle di questa stagione. Grazie al grande talento di Nicolas Ghesquière che riesce a dare una visione super personale, a regalare un twist sempre inatteso e accattivante. Con una chiave di lettura in più step, che rende ogni singola uscita un mondo da riguardare più volte con interesse. (riproduzione riservata)