5 Marzo 2010

Futurismo industriale firmato Balenciaga

Nylon, iper-architetture, cashmere, tessuti da imballaggio. Nicolas Ghesquière per il marchio controllato dal gruppo Ppr-Gucci forgia l'identità di una femme visionaria e sperimentale, ispirata dal lavoro di Dominique Gonzalez-Foester e di Cindy Sherman

La passerella illuminata da un cuore di luce risplende come in una exhibition. Perché la scena ipermoderna e visionaria di Balenciaga tiene a battesimo una generazione di femme ad arte. Diventano totem architettonici, indossano pezzi scultura frutto di sperimentazioni. Capospalla con maniche samurai. Inserti di pelle e pelliccia, doppiature invisibili, nylon e cashmere. Da portare con scarpe che continuano un mood di contaminazioni. Partono come mocassini in pellami preziosi, si aggiungono tacchi-grattacielo coperti di marmo. Con la suola sospesa da una palafitta in schiuma da imballaggio. «Industrial», è la prima parola che si sente dire da Nicolas Ghesquière, anima creativa della maison del gruppo Ppr-Gucci, «mescolando tessuti super-poveri e super-ricchi». Gli elementi sono da silhouette di una borghesia spaziale. Giacche e gonne certo. Ma declinate con lavorazioni effetto gonfio d'aria come le protezioni per le spedizioni, magari per un sottogonna che si intravede da una seta paracadute. Il collo è inquadrato da colletti-ghigliottina neri, per un mood quasi religioso, da space nun, quando indossato su piumini che sulla schiena si aprono in ali. I pantaloni sono matelassé, salgono con zip come salopette, i pull vengono ricamati con rilievi geometrici, sui tubini le applicazioni disegnano farfalle stilizzate 3D. E poi scritte pop di immaginarie affissioni, che celebrano l'opera Textorama. «Ho preso ispirazione dal lavoro di Dominique Gonzalez-Foester e da Cindy Sherman», ha continuato il designer, che ha forgiato techno-look futuristi, con tessuti laserati come pizzo. Perché le donne di Balenciaga sono exhibition femme, opere d'arte che camminano.

Giudizio. Bello e impossibile, in modo voluto. E sicuramente geniale. Nicolas Ghesquière regala una nuova prova del suo grande talento. Sperimenta sulla silhouette, oltrepassa i limiti, inaugura nuove frontiere di ricerca e apre una speranza per chi ama davvero la moda. Senza compromessi. (riproduzione riservata)