4 Marzo 2011

Balenciaga evolution

Couture e sperimentale. Nicolas Ghesquière rilegge silhouette provenienti dal Dna della maison con una grande ricerca nei materiali e negli abbinamenti. Tra eco-pelle lavorata a maxi knitwear, reti giganti e accostamenti in un color block d'impatto, a tinte fredde

Balenciaga evolution

Un gioco di effetti visivi. Couture e sperimentali. Che richiamano il Dna di Balenciaga con un twist futurista. Una gonna panneggiata, un giacchino knitted, la borsetta in mano. Un'apparenza semplice, bon ton, di un'eleganza fatta di addizioni borghesi. Ma i tacchi affilati graffiano l'allestimento in mattonelle bianche ospedaliere. Entra una nuova dimensione nella grandeur del Crillon. «Il punto di partenza è quello della storia di Balenciaga, che mi offre spunti infiniti», ha spiegato a MFF Nicolas Ghesquière, mente creativa della fashion house del gruppo Ppr-Gucci, «ho voluto lavorare sui materiali e sulle stampe. Con improvvisi ingrandimenti. Come se ci fosse uno zoom». Sulle stampe che irrompono nelle gonne che sulla stessa base inseriscono elementi diversi. Punti e maglia metallica nelle volute, orli asimmetrici più lunghi davanti, un fianco svelato da quella rete a grandi maglie che torna anche nei top. La maglieria ha una severità e una pesantezza militari, l'eco-pelle viene lavorata come fosse knitwear ingigantito. Nelle giacche dell'inizio ma anche nella bag. È una sfida di elementi semplici abbinati in meccanismi visivi che mescolano strisce e pannelli in un color block dalla palette fredda. Blu. Bianco. Nero. Bottoni dorati. Rosso fiamma. Flash argento. Da portare con pantaloni affilati chiusi con una zip sul retro. Anche sotto gli abiti-tuniche che sono architetture aeree. Fino alle ultime uscite. In cui un rettangolo si appoggia sulle spalle, fermato da un punto a chiudere la manica. Una nuova cappa, riletta in chiave concettuale.

Giudizio. L'accoppiata Balenciaga-Ghesquière ha un potere, quello di spiazzare sempre. Non certa l'immediatezza commerciale. E questo si sapeva. Ma la collezione nel suo insieme riesce sempre a stupire con un messaggio di grande ricerca concettuale. (riproduzione riservata)Stefano Roncato (Parigi)