22 Febbraio 2012

Milano, la moda donna sale in vetrina contro la crisi

Al via oggi l'edizione autunno-inverno 2012/13 di Milano moda donna. In scena, tra big del made in Italy ed eventi speciali, un'agenda di 72 sfilate e 53 presentazioni Si debutta al Castello Sforzesco forti di un 2011 chiuso a 63 miliardi (+5,5%)

Milano, la moda donna sale in vetrina contro la crisi

Calato il sipario sulla London fashion week ora il testimone della moda femminile passa a Milano. Che a partire da oggi, con sei giorni forti e l'ultimo, quello di martedì 28 febbraio, rivolto ai giovani creativi, svelerà le proposte womenswear per l'autunno-inverno 2012/13. In calendario a Milano moda donna, 72 sfilate per 68 marchi e 53 presentazioni, per affrontare il difficile momento congiunturale in un clima di coesione delle eccellenze del made in Italy. «Siamo orgogliosi della prova di forza, coesione e cooperazione che hanno dato le eccellenze del Made in Italy, coadiuvate da Cnmi-Camera nazionale della moda italiana, scegliendo di mantenere una posizione ferma e decisa sulla questione dei calendari. Ribadendo l'importanza di Milano come città della moda a livello internazionale e obbligando New York a capitolare», ha spiegato a MFF Mario Boselli, presidente di Cnmi. Una forza avvertita già nella prima giornata di show che vede schierati nomi del calibro di Gucci con il consueto doppio défilé, John Richmond, Alberta Ferretti e N°21. Per una kermesse che per questa edizione conferma l'importanza del centro nevralgico del Fashion hub a Palazzo Giureconsulti, ma che sostituisce in maniera definitiva il tendone di piazza Duomo con uno spazio presso il Castello Sforzesco. «La notizia assolutamente positiva è che questa rassegna di Milano moda donna segna ancora un passo in avanti, dopo quelli fatti nelle scorse edizioni, verso una settimana forte, equilibrata tra grandi nomi e griffe emergenti, e orari che permetteranno a tutti gli addetti del fashion system di lavorare con serenità e in tempi ideali per tutti. Continua il nostro sostegno a una manifestazione capace di coinvolgere la città di Milano nel suo cuore centrale, percorrendola a piedi e senza problemi di macchine e traffico. Non è un caso se all'ormai consolidato Fashion hub presso Palazzo Giureconsulti, si aggiunge lo spazio a poche centinaia di metri del Castello Sforzesco, capace di sostituire la tensostruttura di piazza Duomo delle scorse edizioni. Una soluzione che speriamo e crediamo possa essere ideale per le stagioni future», ha aggiunto Mario Boselli. In scena fino al 28 febbraio, Milano moda donna gode di buoni auspici, forte di un 2011 chiuso a 63 miliardi di euro (+5,5%). E anche se le stime sul fatturato dell'industria italiana della moda per il 2012 vorrebbero il settore in contrazione, i top manager delle grandi griffe si dicono ottimisti (vedere articolo a pagina VI). Vero punto di forza per la crescita nel futuro del fatto in Italia restano i cosiddetti paesi del Bric, rispettivamente Brasile, Russia, India e Cina, che saranno influenzati solo marginalmente dalla recessione dell'Eurozona. Sono già questi oggi a fare la differenza e garantire margini di crescita a doppia cifra per i big player del settore, non è un caso se i volti dagli occhi a mandorla sono ormai i veri protagonisti dei parterre della moda a Milano. Una moda sempre più attenta alla città, che anche questa edizione vedrà in pole position il progetto di bike-sharing reso possibile grazie alla collaborazione con il Comune di Milano e Atm. Per una settimana fashion che nella giornata di giovedì vedrà al debutto la prima collezione femminile firmata Dirk Bikkembergs, in programma dalle ore 12 alle ore 18 in via Manzoni, 47. Mentre sarà assente questa stagione, per la provvisoria trasferta a Londra, il marchio di casa Aeffe Moschino cheap&chic. Da segnalare anche la sfilata per la seconda stagione di Genny sotto la guida creativa di Gabriele Colangelo e l'ala protettiva della Swinger dei fratelli Facchini, prevista per sabato alle ore 16. Confermata invece come da calendario ufficiale la sfilata di Gianfranco Ferrè, alla seconda creativaaffidata alla coppia Stefano Citron e Federico Piaggi, nonostante i recenti problemi (vedere MFF del 3 febbraio) tra il tribunale di Isernia e il proprietario Paris group della famiglia Sankari di Abu Dhabi. (riproduzione riservata) Fabio Maria Damato