17 Aprile 2012

Cresce con diesel il temporary museum for new design

Tra gli eventi, l'abitazione casual creata dal brand di Renzo Rosso, la performance di Carrera e la mostra per celebrare i cinquant'anni di Leucos

Torna Temporary museum for new design, manifestazione che durante la settimana del design ospiterà i progetti di grandi brand e delle nuove promesse secondo il concept «meno fiera e più museo». La quarta edizione dell'appuntamento, progettato da Gisella Borioli sotto la direzione artistica di Giulio Cappellini, è ancora il Superstudio Più di via Tortona 27, oltre a un'estensione all'interno del Superstudio 13. Dal 17 al 22 aprile saranno protagonisti dell'evento non solo figure di spicco del design internazionale, ma anche 90 new names accolti dal Basement di Superstudio Più. Nell'area Discovering saranno presenti 43 giovani progettisti italiani e internazionali, i 24 vincitori del concorso Ilide dedicato alla luce ed i 20 designer del progetto Musei di Carta, progetto di Aliantedizioni sostenuto da Superstudio più per la creazione di oggetti per gli shop dei musei italiani. Le opere di Discovering troveranno spazio anche sul web, dove saranno vendute grazie alla collaborazione con il sito www.dalani.it con il logo SuperstudioSelection. Tra i brand hot sarà presente Diesel con la sua abitazione casual, realizzata con Foscarini, Moroso e Scavolini ed incentrata attorno alla Social Kitchen, mentre Samsung con Italo Rota sperimenta la realtà aumentata attraverso il Galaxy Tab. Nell'estensione del Superstudio 13 di via Forcella 13 avrà sede un percorso di installazioni che parte da Leucos, da 50 anni presente nel mondo della luce e celebrata con alcune stalattiti di vetro rosso tra opere di Toso, Javier Mariscal e Danilo De Rossi. Durante la manifestazione si alterneranno più di 40 mostre e performance. Tra queste «Jump into the sun» di Carrera, che invita gli spettatori ad assistere a brevi spettacoli di danza dalle ore 20 alle ore 24 sul tetto del Superstudio indossando i nuovi occhiali Carrera 6000. E poi le collettive «Thailand's slow hand design», «Inredia», «Wielkopolska Region» e «City of Poznañ», racconteranno il design di Thailandia, Svezia e Polonia attraverso oggetti, arredi, tessuti ed accessori della vita quotidiana. (riproduzione riservata)