17 Aprile 2012

Milano moda design compie cinque anni con 41 maison

La rassegna della Cnmi sfodera un calendario importante con 46 happening e nove presentazioni di home collection. Salutando una lista di 11 new entry internazionali, da Calvin Klein home a Bottega veneta e Vionnet

di Milena Bello

Milano moda design compie cinque anni con 41 maison

Milano moda design spegne le sue prime cinque candeline e si prepara a un'edizione che sfodera numeri di riguardo e soprattutto nomi di primo livello, spostando l'asticella della qualità a un livello ancora più alto rispetto agli anni passati. L'iniziativa organizzata da Cnmi-Camera nazionale della moda italiana, e che riunisce sotto un'unica insegna le collezioni casa e gli eventi speciali legati al design dei big della moda, animerà la città fino al 22 aprile, in concomitanza con il Salone del Mobile 2012, con 46 eventi e nove presentazioni di home collection che coinvolgono in totale 41 marchi. Ben 11 le new entry di quest'edizione di cui sono protagoniste alcune delle più blasonate e internazionali griffe tra cui Bottega veneta e Calvin Klein con le loro etichette casa oltre a Viktor&Rolf, Jimmy Choo e Vionnet che si accompagnano ai nomi ormai abituali come Armani, Versace, Fendi, Missoni, Krizia, Trussardi, Moschino e Ferragamo. Una partecipazione di alto livello che ha nel tempo ha trasformato Milano moda design in un appuntamento ormai consolidato per le più importanti realtà della moda e del design, come ha sottolineato in quest'intervista a MFF Mario Boselli, presidente di Cnmi.

Può tracciare un bilancio delle prime cinque edizioni della rassegna?

Diversi anni fa, prima di dare vita a Milano moda design, avevamo inserito l'arredo tra le tre F indice di eccellenza del made in Italy: food, fashion e furniture. Ora direi che il fil rouge tra moda e design è ancora più forte. E quest'anno sono aumentati gli eventi dove sono gli stessi marchi della moda a ospitare nelle proprie boutique i designer o le creazioni di culto dell'arredo.

Come spiega questa vitalità?

Nonostante il contesto piuttosto cupo e le difficoltà in generale mi sembra che ci sia in generale voglia di reagire. E per chi non ha o non desidera lanciare una propria collezione di arredamento organizzare eventi legati al design è una valida alternativa, e in molti casi molto interessante sotto il profilo creativo, per comparire sul nostro calendario. Certo, rispetto alla scorsa edizione c'è stata una leggera diminuzione (erano 48 le griffe nel 2011, ndr) ma è proprio in momenti come questo che si acuisce il divario tra chi vuole investire e chi invece preferisce fare un passo indietro.

Quali sono i debutti più importanti?

Anche quest'anno abbiamo portato alla kermesse un buon numero di new entry. Sono 11, tutti nomi di rilievo. Da Calvin Klein a Viktor&Rolf, da Bottega veneta a Hugo Boss passando poi per Maison Martin Margiela, Tommy Hilfiger, Vionnet, Dirk Bikkemberg, Alviero Martini 1ª Classe, Mauro Grifoni e Roberto Botticelli. E anche Jimmy Choo e Moreschi, che hanno organizzato eventi e installazioni in boutique di grande interesse e che saranno visibili per l'intera durata della manifestazione. Mi sembra una buona sferzata di positività.

Cosa vi aspettate in termini di partecipazione?

Stimiamo una partecipazione tra i 55 e 60 mila visitatori a fronte dei 41 marchi presenti. E quest'anno prevediamo un forte afflusso di visitatori italiani.

È possibile in futuro un'alleanza con Cosmit e quindi il Salone del Mobile per supportare i giovani talenti sulla scia di quanto fate per la moda?

Lo escludo perché moda e design sono due mondi intimamente legati ma allo stesso tempo lontani. Sono necessarie competenze diverse, è impossibile lavorare contemporaneamente su queste due realtà. D'altra parte la Cnmi-Camera nazionale della moda italiana rappresenta in primis la moda e, almeno per ora, continueremo a sviluppare i talenti di questo settore. In futuro vedremo. (riproduzione riservata)