8 Maggio 2012
Diego Della Valle fa rivivere il mito di Schiaparelli
«Questa maison dovrà rappresentare il sogno e la modernità», ha spiegato a MFF l'imprenditore, anima del gruppo Tod's, che ha acquisito la griffe nel 2007. Il piano di rilancio, svelato in concomitanza con la grande mostra del Met di New York, avrà una madrina d'eccezione: Farida Khelfa. A luglio, per l'haute couture, riapertura dell'atelier parigino e a settembre la nomina del designer
Elsa Schiaparelli torna sotto l'ala di un mecenate d'eccezione: quella di Mister Tod's, Diego Della Valle. Con un'operazione che dimostra quanto, alle volte, sia più facile trovare la modernità guardando tra le pieghe del passato. Lezione assimilata da diversi imprenditori, che in questi anni hanno investito in operazioni di rilancio di iconiche maison dormienti, impedendo che il loro ricco patrimonio storico e culturale andasse perso. Da Matteo Marzotto, padrino della rinascita di Vionnet, al caso più recenti di Bernard Arnault spesosi personalmente, attraverso la società Groupe Arnault, per riscrivere la storia del marchio di valigeria francese Moynat. Ma la rentrée più attesa e più chiacchierata del nuovo millennio era sicuramente quella di Elsa Schiaparelli. Dal 2007, anno dell'acquisto dei diritti e dell'archivio dell'iconico maison fondata dalla stilista romana di natali ma parigina d'adozione da parte di Diego Della Valle attraverso la Diego Della Valle & C. S.A.P.A, il mondo della moda aveva continuato a domandarsi quando sarebbe stata la fatidica data. E l'annuncio della mostra del Met museum di New York «Schiaparelli and Prada: impossible conversations», incentrata sul parallelismo tra l'universo creativo di Elsa Schiaparelli e di Miuccia Prada (vedere dossier dedicato) aveva lasciato intuire l'imminenza del progetto. Progetto comunicato ieri ufficialmente, in concomitanza con la serata di gala organizzata per celebrare la mostra. Che ha visto sul red carpet Diego Della Valle e Farida Khelfa, scelta come ambasciatrice mondiale del marchio, che per l'occasione ha indossato un vintage Schiaparelli. Perché, analogamente a quanto fatto con Roger Vivier, il celebre ma allora a sua volta dormiente marchio di calzature francesi rilanciato dal patron del gruppo Tod's nel 2002, anche Schiaparelli avrà una sua madrina d'eccezione. E se per Vivier venne scelta una donna simbolo dello chic francese, Inès de la Fressange, in questo caso a farsi portavoce dell'universo a tinte forti e dal piglio eccentrico della modernissima couturier sarà l'attrice, regista, musa ed ex modella francese. Occasione per il rilancio ufficiale sarà la riapertura, durante le giornate della haute couture parigina di luglio, del famoso atelier al numero 21 di place Vendôme, dove la stilista si installò nel 1934. Che sarà sede della maison e spazio per ospitare presentazioni e sfilate. E dove, probabilmente, a settembre verrà svelato il nome del designer che raccoglierà la pesante eredità stilistica della maison. Con conseguente presentazione, a febbraio 2013, dei primi prodotti con una speciale attenzione al mondo degli accessori, delle fragranze e dei cosmetici. Per poi lasciare progressivamente spazio all'abbigliamento. Il tutto posizionato su una fascia altissima di mercato. Secondo una progettualità raccontata a MFF da Diego Della Valle in questa intervista.