11 Maggio 2012

Guess celebra 30 anni e punta sui social media

La crescita sul web del brand da 2,7 miliardi di dollari andrà in tandem con lo sviluppo degli store a livello mondiale, che in un quinquennio diventeranno 2.250. Oltre 3/4 di tutte le nuove aperture riguarderanno l'Europa, il Medio Oriente e l'Asia

di Milena Bello

Guess celebra 30 anni e punta sui social media

Guess cavalca l'ondata dei social network e del web 2.0 puntando su un blog, lo sviluppo delle sue pagine sulle principali piattaforme media, tra cui Facebook, Twitter e Pinterest, e la collaborazione con blogger da tutto il mondo. Un piano che vedrà la luce nei prossimi anni e che ha come obiettivo quella di rafforzare l'immagine del marchio che proprio quest'anno festeggia i suoi primi trent'anni. «Non è nel nostro dna guardare in modo compiacente al passato e sederci sugli allori. Il mio obiettivo è che Guess sia altrettanto entusiasmante per i prossimi trent'anni», ha spiegato a MFF Paul Marciano, direttore creativo e amministratore delegato nonché fondatore insieme agli altri tre fratelli del gruppo che da allora ha raggiunto un giro d'affari di 2,7 miliardi di dollari (circa 2 miliardi di euro) ed è presente in 87 paesi al mondo. E così, a livello strategico, la crescita sul web andrà di pari passo con l'accelerazione dei punti vendita a livello mondiale. Nell'arco di un quinquennio i 1.400 store al mondo diventeranno 2.250. Oltre tre quarti di queste aperture riguarderanno Europa/Medio Oriente (dagli attuali 500 store a 900) e Asia, dove i negozi Guess saliranno a quota 650 da meno di 400. «Agli inizi degli anni 80 mio fratello (Maurice Marciano, poi diventato presidente del consiglio di amministrazione, ndr) ed io decidemmo di trasferirci a Los Angeles pensando di rimanere solo due settimane», ha raccontato a il numero uno di Guess, «ma le due settimane diventarono due mesi e alla fine scegliemmo di rimanere. La storia del marchio iniziò con un paio di jeans, in un epoca in cui l'intero mondo pensava che il denim fosse ormai superato. Ma i nostri jeans erano senza tempo, sexy e sapevamo che sarebbero rimasti sull'onda a lungo. E non a caso il modello a cui sono più legato è proprio il Beverly jeans, la riedizione aggiornata dello storico Marilyn che consentì a Guess di raggiungere il traguardo che ora è sotto gli occhi di tutti». A Marilyn (e successivamente a Beverly) seguirono altri pezzi iconici, come il corsetto di pizzo reso celebre dalla pubblicità con Claudia Schiffer, racchiusi ora in una capsule celebrativa composta di una quindicina di pezzi tra short di jeans a vita alta, passando per camicie a quadri e i pantaloni floreali. La mini-collezione è in vendita solo per il mese di maggio in 300 punti vendita al mondo e sul minisito guess1981.com ed è stata anticipata dalla campagna pubblicitaria per i trent'anni del marchio per la quale è stata chiamata come volto proprio la super top Claudia Schiffer, che lavorò per il marchio tra il 1989 e il 1991. E, come ciliegina sulla torta delle celebrazioni, è stato presentato nei giorni scorsi con un evento glamour a Parigi alla presenza della Schiffer e della fotografa Ellen von Unwerth, un nuovo volume dedicato a raccontare la storia del marchio. «Ogni dieci anni realizziamo uno speciale libro che racconta, attraverso le immagini, i momenti più importanti di Guess in quel decennio», ha aggiunto Marciano. «E così anche per questo nuovo anniversario. Il volume A third decade of Guess images raccoglie gli scatti di oltre 200 fotografi tra cui Ellen Von Unwerth, Bryan Adams, Yu Tsai e Raphael Mazzucco oltre a una serie di fotografie mai pubblicate prima. Nel corso della mia carriera ho avuto l'incredibile fortuna di riuscire a trovare tra le centinaia di fotografie di modelle i volti che poi hanno segnato la storia del marchio diventando loro stesse delle splendide top model. Le ho selezionate personalmente perché mi piace vedere se c'è una certa chimica tra la modella e l'obiettivo», ha concluso, «sono molto orgoglioso, non ho alcun rimpianto e, naturalmente, spero di continuare a scoprire altre bellissime ragazze che saranno il volto di Guess del futuro». (riproduzione riservata)