11 Settembre 2012

Malpensa studia un hub a misura di Dragone

di Barbara Rodeschini

Esprimere il potenziale. È questo l’obiettivo Sea, il gruppo che gestisce il sistema aeroportuale milanese (Milano Malpensa 1 e 2, Milano Malpensa Cargo e Milano Linate, ndr) in base alla Convenzione, di durata quarantennale, sottoscritta nel 2001 fra Sea ed Enac, per diventare luogo d’eccellenza per il turismo e il business made in Cina. Giuseppe Bonomi, presidente Sea, ha le idee chiare, gli scali aeroportuali gestiti da Sea possono e devono mettere a punto strategie mirate per accogliere e supportare i flussi provenienti dalla Cina che solo tra il 2008 e il 2011 hanno registrato una crescita del 94,8% e che solo nei primi sette mesi del 2012 già segnano oltre 650 mila passeggeri in più. «I passeggeri cinesi rappresentano un imprescindibile driver di crescita e noi siamo determinati a far diventare Malpensa uno degli scali preferiti dai turisti e dai business man in arrivo dalla Cina», ha sottolineato Bonomi, «così cercheremo di offrire rotte dirette e stiamo studiando un nuovo progetto di accoglienza su misura. L’idea è di offrire un supporto sia durante l’airport experience sia sul territorio». (riproduzione riservata)