12 Settembre 2012

Poptical Marc Jacobs

Sulla passerella del designer americano sfilano ye-ye girl con un’anima ipervisisa, rock e ricercata. In un mix sfacciato di righe, animalier e pied de poule per un bon ton ipergrafico

di Stefano Roncato (New York)

Poptical Marc Jacobs

Un sound iper rock irrompe nell’ordine grafico dell’allestimento. Una passerella a triangolo, un muro laccato di rosso che si apre in porte specchiate dove escono le ye-ye girl firmate Marc Jacobs. Che strizza l’occhio agli anni 60 con un amore ipergrafico da popstar edonistica. Brigitte Bardot meets Pink. Londra plus New York. Con una vena optical che diventa un fil rouge ossessivo. Top portati con le gambe scoperte come le factory girl di Andy Warhol. Tailleur ravvivati stripes, con borsetta a rettangolo coordinata e décolletté dal tacco a cono. Composizione di righe, grandi e bold, piccole e irregolari per un bon ton graphic. Bianco e nero. Bianco e rosso. Irrompe il carne per le gonne dalla vita bassa che scoprono la pancia. Nude per camicette seetrhough. Profili a contrasto nei volant su un tubino, sulle maniche di un abito. E un Mickey mouse su una blusa per ridare un twist naif. Per arrivare a un gran finale a base di ricami. Con mix sfacciati in fantasie black and white. Animalier all over. Righe e pied de poule. Scacchi come una nuova bandiera di stile.

Giudizio. Sempre strong, super fashion e senza mezze misure. Marc Jacobs sa come costruire lo show e mostra di avere carattere: prende una posizione e scuote una scena newyorkese che spesso dimentica il concetto di tendenza. (riproduzione riservata)