26 Settembre 2012

Milano rialza la testa

Bilancio positivo per la fashion week che ieri ha passato il testimone a Parigi, in scena fino al 3 ottobre. La Cnmi si dice soddisfatta di una tornata di sfilate energica e positiva Bene i saloni con la crescita dei visitatori stranieri. E i buyer premiano Dolce & Gabbana e Prada, vedette di un made in Italy che punta a toccare la vetta dei 60,2 miliardi di euro

Milano rialza la testa

Chiusura in grande stile ieri pomeriggio per Milano moda donna primavera-estate 2013, che passa il testimone alla fashion week parigina, in programma fino al 3 ottobre (vedere articolo a pagina V). «Sono assolutamente soddisfatto dell’andamento di questa fashion week per la qualità delle collezioni e per la generale atmosfera di positività che ha contraddistinto queste giornate», ha detto Mario Boselli, presidente di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana. Incoronando una stagione applaudita dai buyer italiani. «È stata una fashion week ben organizzata, con una strategica ed efficace dislocazione dei catwalk, ma soprattutto sfilate molto interessanti», ha sintetizzato Beppe Angiolini, presidente della Camera italiana dei buyer moda. E proprio i compratori top italiani hanno premiato due nomi su tutti, Dolce & Gabbana e Prada, artefici delle migliori collezioni della stagione. Bene anche il fronte saloni, con le manifestazioni collaterali agli show archiviate in positivo grazie ai visitatori stranieri. Placate le polemiche legate all’accorciamento del calendario e forte di un panorama fieristico in trasformazione, Milano vuole dunque rialzare la testa per affermare la sua supremazia nell’arena fashion internazionale, resistendo compatta alle vessazioni di Londra e New York. Grazie soprattutto a una forte coesione tra i grandi marchi del made in Italy, pronti a fare quadrato per difendere l’intero sistema. Che per il 2012 punta a raggiungere il tetto dei 60,2 miliardi di euro di fatturato, con un numero di imprese pari a 70 mila unità dislocate nel territorio italiano. Un baluardo per l’economia del Paese, pronto a fare meglio nel 2013 grazie alla fame di lusso di Brasile, Cina e India, in questi giorni protagonisti come non mai della moda milanese.