6 Novembre 2012

Balenciaga, addio a Ghesquière

Ppr, proprietario della storica maison dal 2001, ha annunciato ieri il termine della liaison con lo stilista francese, direttore creativo dal 1997. Nessuna dichiarazione sul successore ma, secondo quanto risulta a MFF, in pole position ci sarebbe un new name della scena anglo-americana come Kane. E il designer potrebbe guidare il rilancio del neonato progetto Schiaparelli

Balenciaga, addio a Ghesquière

Con una nota sintetica ieri Ppr ha annunciato la fine della collaborazione tra Balenciaga e il suo direttore creativo Nicolas Ghesquière. Lasciando un alone di mistero sull’identità e sulle tempistiche, pare comunque brevi, della nomina di un nuovo designer alla guida della storica maison rilevata dal gigante francese del lusso nel 2001 e riportata a nuova vita proprio dalla mano creativa dello stilista francese. «La maison Balenciaga e Nicolas Ghesquière comunicano la decisione condivisa di porre fine alla loro collaborazione a decorrere dal 30 novembre prossimo». Non una riga di più se non una dichiarazione ufficiale di François-Henri Pinault, presidente e ceo di Ppr: «Cristóbal Balenciaga fu un maestro, un genio la cui visione avant-garde dettò grandi tendenze della moda e ispirò generazioni di designer. Con un talento creativo senza paragoni, Nicolas ha portato a Balenciaga un contributo artistico essenziale all’influenza unica della maison». Nessuna dichiarazione dello stilista compare però nel testo. Così come nessuna sfilata segnerà ufficialmente l’addio di Ghesquière alla maison di cui ha tenuto saldamente il timone creativo sin dal 1997, ancor prima dell’acquisizione da parte di Ppr. Da cui, peraltro, ai tempi della cessione, il designer aveva ottenuto la possibilità di mantenere una partecipazione pari a circa il 9% delle quote. Partecipazione in merito alla quale il comunicato non rilascia specifiche ma che è inteso verrà riassorbita da Ppr. Il silenzio legato all’addio comunque sembra coerente con il profilo basso da sempre tenuto dallo stilista, dato che già durante l’ultima fashion week parigina circolavano rumors relativi all’imminenza del divorzio. Causato, sempre secondo indiscrezioni, dalle tensioni nate tra lo stilista e i vertici di Ppr, a causa del grande potere concesso a Hedi Slimane in Saint Laurent. Ambienti finanziari, invece, indicano nelle vendite della maison la vera causa della rottura: secondo una stima di Cheuvreux-Crédit agricole group la griffe svilupperebbe un giro d’affari di 210 milioni di euro principalmente derivante dal segmento accessori, grazie ad alcune borse cult come la City. Indiscrezioni a parte la maison francese, al centro di un vigoroso piano di espansione retail internazionale che porterà alla soglia delle 62 bou- tique monomarca, sarebbe pronta a comunicare a breve il nome di un successore. Nel toto nomi- ne spicca la figura di Christopher Kane: da tempo infatti François-Henri Pinault, anima del gruppo Ppr, sarebbe interessato a rilevare una quota del marchio del designer inglese e il deal potrebbe combaciare con l’affidamento della direzione creativa. Comunque, piuttosto che l’arrivo di un big name, sembra più plausibile la nomina di un giovane designer della scena britannica o statunitense, capace di continuare la storia di una maison nata come innovatrice per ec- cellenza e che, negli anni di Ghesquière, ha conquistato il pubblico fashion. Dall’altro lato, invece, sul futuro del designer francese sembra ancora presto per esprimersi. Lo stilista amato dalle star più sofisticate della scena francese, Charlotte Gainsbourg in testa, è un vero e proprio pezzo da novanta del fashion internazionale che, idealmente, potrebbe essere l’erede creativo di una grande maison francese, alla Chanel maniera (il suo nome era anche spuntato nel toto nomine Dior nel pre Raf Simons, ndr). Certo è che ieri il pensiero è subito andato alla maison Elsa Schiaparelli, ancora orfana di un direttore creativo (vedere MFF del 31 ottobre). Ma nessuna comunicazione ufficiale è stata rilasciata in merito dal marchio della famiglia di Diego Della Valle, che ha promesso l’arrivo di un designer-star.