27 Novembre 2012

Ora è tempo di USCIRE Dagli ATELIER

Ha detto Shumsky, numero uno della Mbfw Russia tracciando il futuro del sistema fashion del Paese

di Natalia Chebunina

«La moda russa vive negli atelier e sta lavorando per uscire a conquistare il mondo». Parola di Alexander Shumsky, presidente dell’agenzia Artefact, che da 25 stagioni organizza la Mercedes Benz Fashion Week Russia, alla ricerca di nuovi talenti e con la sfida di costruire una piattaforma di fashion professionals, per un’industria con grandi potenzialità. Come ha raccontato a MFF in questa intervista.

Come si è evoluto il mercato e la moda russa in questi ultimi anni?

Il mercato è in divenire e il consumo è un importante tassello di self-identification. Abbiamo fatto tante ricerche per capire perché il compratore dell’Est-Europa non spendeva per il prodotto made in Russia. E fino a 2009 la risposta è stata sempre che non lo conosceva. Dopo la crisi, invece, nel centro c’è la scelta personale e il consumatore richiede identità. Non è più kitsch, ma cerca un vero lusso, qualità ed eleganza, invece dei soli noti brand da show off. E quel fermento nei gusti ha influenzato il settore, per questo ora anche i designer locali cercano di soddisfare queste esigenze.

Che cosa rappresenta oggi la fashion industry russa?

Il sistema della moda non è ancora maturo. Ci sono i grandi talenti e anche grandi ambizioni. E il problema più grave è il prezzo. Per il momento la maggior parte degli stilisti realizzano le collezioni nella cornice di un atelier, che garantisce, oltre a un approccio semi-couture, anche la quasi inaccessibilità dei loro creazioni. E mentre i buyer e i retailer sono pronti, gli stilisti, spesso per la sfida finanziaria o per poca esperienza, non sanno ancora organizzare la produzione e offrire una tiratura. Anche se i giovani cominciano di adottare processi operativi mutuati dell’estero.

A proposito dei designer emergenti, sono loro il punto di riferimento della Mbfw Russia?

Loro sono il futuro del made in Russia. Noi facciamo una selezione molto rigorosa per elevare l’asticella della qualità. L’obiettivo è formare le prossime generazioni professionali. Per questo abbiamo tanti concorsi e l’iniziativa di sponsorizzazione, e per questo abbiamo deciso anche di limitare i nomi internazionali nel calendario, per sviluppare di più i talenti russi.

Quali sono i nomi da tenere d’occhio?

Ci sono tanti bravi creativi nella moda russa di oggi. E di questi per il momento solo il trenta per cento sarà capace di crescere e potenziarsi. Il futuro è nelle mani di ragazzi come, ad esempio, Maria Golubeva, che in poche stagioni riuscirà a presentare un prodotto maturo e competitivo a livello internazionale. (riproduzione riservata)