4 Dicembre 2012

Firenze porta in scena il nuovo lusso globale

Dopo l’evento dedicato alla Cina lo scorso settembre, oggi l’MFGS-Milano Fashion Global Summit accende i riflettori su tre realtà fondamentali per i luxury goods: Usa, Giappone e Brasile. Grazie alle testimonianze di numerosi manager e personalità internazionali.

di Pagine a cura di Natalia Chebunina e Fabio Gibellino

Firenze porta in scena il nuovo lusso globale

 

Tre big per tre diverse dinamiche. Oggi a Firenze, nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, è di scena l’edizione 2012 del MFGS-Milano Fashion Global Summit, evento organizzato da Class editori con The Wall Street Journal, Cnmi-Camera nazionale della moda italiana, Bank of America Merrill Lynch, intitolato «La conferma degli USA, il ritorno del Giappone e la promessa del Brasile». Dopo la Cina, protagonista del summit di Milano dello scorso autunno (vedere MFF dell’8 e dell’11 settembre), il nuovo MFGS ha cercato quindi di prendere in considerazione tre realtà fondamentali per i luxury goods, che hanno costruito e che alimenteranno il mercato dell’alto di gamma. Così, dopo l’introduzione ai lavori che sarà affidata a Paolo Panerai (direttore e ceo di Class editori), Mario Boselli (presidente di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana), Marco Morelli (vicepresidente Emea Gcib–Italy country executive di Bank of America Merrill Lynch Italy) e Gaetano Marzotto (presidente di Pitti Immagine), saliranno sul palco i principali esponenti del mondo del lusso. Punta di diamante dell’edizione sarà Valentino Garavani, che dall’alto della sua formidabile carriera spiegherà come sta cambiando il mondo dell’haut de gamme. Ma non solo, perché allo stilista seguiranno altri pezzi da novanta dello stile, come Yves Carcelle, vicepresidente della Fondation d’Entreprise Louis Vuitton pour la Création, che farà il punto sul monogramma alla conquista del mondo, o la maison Salvatore Ferragamo, che per bocca del suo ceo, Michele Norsa, racconterà il savoir-faire italiano alla conquista del mondo. E poi ancora Brunello Cucinelli, presidente e fondatore dell’omonima griffe, che illustrerà i segreti di un modello di impresa etica e responsabile, e Renzo Rosso, presidente di OTB-Only the brave, che svelerà i segreti di un modello di imprenditoria senza confini. Mentre Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli, parlerà di the Cal, iconico calendario che per l’edizione 2013 ha scelto proprio il Brasile come cornice alle sue immagini raffinate. La tornata del made in Italy avrà poi protagonisti Michele Tronconi (presidente di Smi-Sistema moda Italia), che parlerà dello scenario italiano del tessile, e Franco Penè (presidente e ceo della italo-giapponese Gibo) che discuterà su come possono convivere la produzione made in Italy e la creatività globale. Per la parte finanziaria del dibattito, invece, saranno di scena prima Lisa G. Clyde (head of Americas retail investment banking managing director di Bank of America Merrill Lynch), che illustrerà i cambiamenti del mercato internazionale del lusso. Poi toccherà a Eno Polo (presidente Emea di Alpargatas), a Stefano Sacchi (ceo di Giuliano Fujiwara) e a Paola Durante (direttore di Investment banking division e Head of the corporate broking Italy di Bank of America Merrill Lynch) spiegare gli investimenti globali e il valore del brand. Mentre come approcciare i mercati del lusso sarà un tema affrontato da Luca Arnaboldi (senior partner di Carnelutti studio legale associato) e Chiara Altomonte (general manager di CONSEA executive search). I protagonisti del simposio invece, cioè Stati Uniti, Giappone e Brasile, saranno raccontati in primis da Claudio Piovesana (associate publisher Europe, WSJ Magazine), che svelerà il mercato del lusso negli Usa, Brasile e Giappone visto dal Wall Street Journal. Soprattutto ora che al di là dell’Atlantico non esiste più il consumatore puro di lusso: perché chi può permettersi di spendere mille dollari per un paio di stivali, infatti, vuole anche acquistare magliette a 20 dollari (fonte: American research centre affluenza). Quindi si aggiungeranno le esperienze di Mark Lee, ceo di Barneys New York e Stephen Sadove, anima si Saks. I due saranno protagonisti di un faccia a faccia sulla distribuzione, due colossi a confronto per capire come questo ambito sta cambiando. Laddove per la fascia di gamma più alta, occorre fornire un’esperienza legata anche ad aspetti propri dell’arte e del design, cioè qualcosa di unico. Perché il lusso esperienziale oggi vale il 55% circa dell’intero mercato mondiale ed è in rapida crescita: il 50% più veloce (fonte: Boston consulting group Luxe Redux: Raising the bar for Selling of Luxuries, 2012). Quindi Pedro Lourenço (stilista) accompagnerà gli ospiti nell’avanguardia di moda che arriva dal Brasile, mentre Mônica Mendes (presidente di Mônica Mendes Communications) illustrerà i confini potenziali del mercato brasiliano. Infine lo sguardo sul futuro, il nuovo mondo digitale tra fiere, musei ed entertainment, verrà dibattuto da Francesco Bottigliero (ceo di FieraDigitale/e-Pitti.com), Antonio Tomarchio (fondatore e ceo di Beintoo) e da Giancarlo Giammetti (Fondatore del Valentino Garavani virtual museum). Perché oggi l’online, secondo una ricerca di Altagamma–McKinsey observatory, vale il 3,3% del mercato del lusso globale e sta crescendo a un ritmo tre volte più rapido rispetto al totale del mercato del lusso personale. (riproduzione riservata)