15 Gennaio 2013

A ritmo Versace

Linee over e citazioni musicali per la pedana ad alta sensualità Tra fantasie animalier e intimo provocante con la pelliccia.

di Stefano Roncato

A ritmo Versace

La Medusa è in gran forma. Lo si capisce appena si entra nella sede di Versace in via del Gesù, da quell’atmosfera elettrizzata delle grandi occasioni. E Donatella Versace non sbaglia il colpo con la sua ritrova vena estetica maschile che si muove a ritmo di musica. La fluidità rap da anni 90. La sfrontatezza da rockstar alla Michael Jackson. Tutto molto Scream and shout. A partire dal primo diktat, oversize. Per sottolineare silhouette plasmate dalla palestra. Nei completi dalle giacche con spalle importanti, mescolati a pied de poule e finestrati. I Versace boys sono party animal-ier. Con stampe a giraffa e fantasie zebrate anche sui piumini. Con la tuta di coccodrillo. Con le pellicce a pelo lungo portate a torso nudo. Indossate con l’intimo che ormai è diventato un cult. Pizzo e trasparenze per slip e boxer peso piuma abbinati anche a giacche notturne. Una notte che si illumina di stampe barocche rivisitate, di percorsi grafici con foto di ragazzi, con gli stilemi del marchio ridisegnati anche sul jeans e sul capospalla in una chiave underground. Molto Versace graffiti.

Giudizio. Un bel mood che non ha paura della sfida. Donatella Versace ribadisce il suo credo maschile potente e sensuale, ricco e imponente. Big, nelle forme. Big, nella visione. Perché le dimensioni contano, come si dice. Madame Versace, please don’t stop the music. (riproduzione riservata)