15 Gennaio 2013

I cuori impavidi di Moncler

Sportività da Highland scozzesi e codici dal gentiluomo moderno, sono i valori estetici scelti da Browne per vestire l’uomo firmato Moncler gamme bleu.

di Fabio Maria Damato

I cuori impavidi di Moncler

Gelo e neve. Foresta e pista da sci. Edimburgo meets St. Moritz. Per Moncler gamme bleu, label disegnata da Thom Browne, per il prossimo inverno si fa rotta verso la Scozia. In un métissage di riferimenti arcaici ai giochi delle Highland scozzesi e ai sovversivi hooligans. I look sono compositi e sovraccarichi per far fronte a temperature rigidissime. Il blazer o il giubbino imbottito sono trapuntati come fossero una maglia knittata di intrecci; la mantella è aerodinamica e si puntella di tasche da caccia alla volpe. Mentre il coat, a sorpresa, si decora di plissettature su un fianco o sulla schiena. Come le giacche in tartan con dettagli plissé o i veri must have della collezione: i kilt e i pantaloncini con imbottitura in piumino. Il tutto infestato di panni di lana rasati, o in checked e tartan a innesto. Tra rossi, grigi, neri e blue, in un continuo susseguirsi. Per un mood eccentrico, come da copione. Ibrido, fusione tra il guardaroba garbato del gentiluomo d’oggi e un rude guerriero à la Braveheart, che al posto della spada brandisce una racchetta da sci.

Giudizio. L’idea di uno show all’ennesima potenza firmato Thom Browne, è sempre una gioia per gli occhi in casa Moncler. Teatrale, paradossale, assurdo nel complesso. Ma poi così tremendamente concreto nell’insieme di capi facili e desiderabili. Certo forse il kilt sarà dedicato solo ai guardaroba dei fashion addict più incalliti, ma dopotutto, questo è solo un fashionshow, obbligato a lasciare tutti quanti a bocca aperta. (riproduzione riservata)