15 Gennaio 2013

Il cadetto impeccabile di Gucci

Classici due pezzi rivisitati in corposi tessuti maschili, doppiopetto, cappotti di astrakan e preziosi tuxedo sono i pezzi chiave del guardaroba immaginato da Frida Giannini per il gentlemen contemporaneo del marchio del gruppo Ppr

di Chiara Bottoni

Il cadetto  impeccabile di Gucci

Welcome in the Gucci countryside. Cadetti in doppiopetto, vestiti di tutto punto con foulard stretti intorno al collo, si fanno portavoce dell’estetica iconica della maison della doppia G. Che si racconta per l’autunno-inverno 2013/14 attraverso un linguaggio very Gucci. Parlando a giovani un po’ swinging e amanti del lusso. Che scelgono di vestire con due pezzi classici rivisitati in tessuti dalla mano corposa, proposti nei motivi chiave del guardaroba mannish, come check e pied-de-poule. I pantaloni sono asciutti sulla gamba e più morbidi sui fianchi. Le giacche avvitate al corpo e sfoderate per avere la vestibilità di un cardigan. La sartorialità prende la parola in coat dal sapore militare in panno azzurro polvere, precisi nel fit. In montgomery chiusi da alamari in bambù. In redingote percorse da sequenze di bottoni dorati e martingala che conferiscono alla collezione un sapore militare. Lungi dal cadere in eccessi di rigore però. «Ho pensato a un gentlemen contemporaneo con un’anima romantica». È così che Frida Giannini, direttore creativo del brand di punta del gruppo Ppr ormai al settimo mese di gravidanza, ha descritto la sua idea di menswear per la prossima stagione. Che si rifà a tutti i grandi codici della storia della griffe fiorentina. Amalgamando con sapienza il formale e l’informale. Come i pull in mohair dal collo alto e i pantaloni in tradizionali tessuti inglesi. La pelle è regina dei capospalla. Mai troppo sfrontata o iperlussuosa. Un coat in astrakan grigio e un giaccone effetto used sono gli unici capi total leather. Perché il montone e la capra sono usati piuttosto come dettaglio decorativo dei revers. Tra le mani, pochette di coccodrillo con la catena o bag a mano sfoderate e ripiegate con il manico bamboo. La sera sfodera tutti i codici dell’eleganza del mondo Gucci. E il tuxedo assume un sapore campestre, realizzato in tweed gessato oppure si presenta super lussuoso nella versione in jaquard di seta.

Giudizio. Eleganza noncurante, sartorialità e accenni al vestire brit. L’uomo di Frida Giannini per il prossimo inverno sintetizza tutto ciò con grande perizia. Valorizzando l’artigianalità e rendendo omaggio alla doppia G con un profluvio di riferimenti all’iconico marchio made in Italy. Senza sbilanciamenti o azzardi. Perché sembra che la crisi abbia spinto le grandi maison italiane a rifugiarsi in un prodotto sempre più vendibile. (riproduzione riservata)