15 Gennaio 2013

Z zegna esplora il tailoring prismatico

Paul Surridge riscrive l’heritage del brand con un tocco hi-tech e sporty. E si prepara all’opening di una boutique a Los Angeles

di Alessia Lucchese

Z zegna esplora il tailoring prismatico

Sportification del tailoring: è questo il mantra che Paul Surridge ha deciso di imprimere alla collezione autunno-inverno 2013/14, la sua terza come direttore creativo di Z Zegna. «Credo che per l’abbigliamento maschile ormai non debba più esserci una linea netta tra i capi per il lavoro e quelli per il tempo libero. Il classico deve mescolarsi con i canoni dello sportswear», ha spiegato a MFF il designer, anima creativa del marchio di ricerca del gruppo Ermenegildo Zegna. E su una passerella di sughero sfilano cappotti e impermeabili tecnici dalle dimensioni exagerated, completi gessati a rilievo e bomber jacket in lana spessa dalla costruzione rigida definita dalle linee dei dettagli prismatici. Simbolo feticcio di questa collezione che si spalma sulle maglie leggere da indossare sotto giacche in lana bouclé effetto montone, da indossare su asciutti pantaloni a sigaretta, fino alle tracolle e agli zaini dalle silhouette tridimensionali e alle calzature, dalla punta a diamante e dalla suola gommata. E in vista del prossimo opening di uno store a Los Angeles, Surridge osa rivelando la sua idea di cerimonia: completi tailored matelassé perfetti per il red carpet.

Giudizio. Paul Surridge è sempre più confident alla guida del marchio e non ha paura di osare con un touch più ardito e che ormai, dopo tre prove in pedana, diventa sempre più riconoscibile. (riproduzione riservata)