16 Gennaio 2013

Brioni rinasce grazie a Mullane

Ispirazione arty e forte connotazione sartoriale per l’uomo nuovo della label di Ppr.

di Francesca Manuzzi

Brioni rinasce  grazie a Mullane

Uomini vestiti ad arte diventano pezzi d’arte. «One of a kind», come li ha definiti Brendan Mullane, al suo esordio alla direzione della creatività Brioni. Uomini scultura, messi in mostra a palazzo Serbelloni, dentro a enormi teche. La maison italiana, rilevata un anno fa dal gruppo francese Ppr, si rinnova con l’ex responsabile del menswear di Givenchy e svela una new way in cui alta sartoria e handmade sono il fulcro del suo fare. «Abbiamo voluto creare una coesione tra la tradizione sartoriale di Brioni e l’outerwear, per offrire una nuova ed elegante attitude. Che interpreti perfettamente l’esclusività di ogni singolo uomo», ha spiegato a MFF Mullane. Ne scaturisce un viaggio verso il freddo della Siberia, come su un moderno Orient express. Il bagaglio a mano sono le preziose Jet bag, le Voyager bag e le Cabin bag. Al loro interno abiti dalla silhouette decisa, eclettici, daily o sartoriali, in baby cashmere, vicuña, seta e misto lana. I toni della steppa e dei velluti delle antiche carrozze si ammantano su suit doppiopetto più che perfetti, montgomery, parka con intrusioni di velli preziosi. Core piece il bomber reversibile in visone rasato e il blouson foderato con morbido cashmere. A celebrare il made-to-measure un video a cura dell’artista Usa Collier Schorr.

Giudizio. New way interessante per Brioni. Che con Mullane si prepara a vivere un nuovo capitolo della sua storia sartoriale. E la collezione ha tutte le potenzialità per affrontare la prova della pedana. (riproduzione riservata)