16 Gennaio 2013

Il new classic firmato Armani

«Un uomo dalle spalle larghe, più partecipe alle cose del mondo. Che ricorda di non dare solo esibizione della propria forza», ha detto il designer chiudendo Milano moda uomo. In scena gilet e giacche sartoriali, dettagli sportivi e rosso rubino come nuovo colore-feticcio

Il new classic firmato Armani

Avere le spalle larghe. Nella silhouette. Nell’attitudine. «Un uomo più partecipe alle cose del mondo. Che ricorda di non dare solo esibizione della propria forza». È lo stesso Giorgio Armani a raccontare il menswear della sua collezione ammiraglia, andata in scena ieri a Milano moda uomo, nella giornata di chiusura della fashion week maschile. Il nuovo guardaroba maschile del designer si forgia su giacche dalla mano sartoriale, con spalle sottolineate, presenti. Ma ecco anche grandi maglioni con intarsi geometrici, cappotti con interno in pelliccia, giubbini corti che vengono completati da pantaloni più fitted. Mescolando gessati eleganti e dettagli sportivi per un: «Classico rivisto e corretto con esasperazione di certi elementi». La doppia fila di bottoni su bluson e gilet ricorda il mondo militare, le grandi borse sono come doctor bag rilette, il matelassè diventa da city londinese. Passando per capospalla in cavallino dalla linea asciutta a gubbini con cappuccio, con un finale in smoking e camicia fantasia, abbinati a una sciarpa fluttuante che riassume la palette. Verdi e marroni scaldano, il grigio accarezza, il rosso rubino infiamma. È un colore-feticcio di un ciondolo che lo stesso Giorgio Armani porta al collo.

Giudizio. «C’è modo e modo di fare aggiornamento del classico, nei tagli, nelle proporzioni. Guidato anche dal gusto e dalla sensibilità della persona». Quando Armani termina il suo racconto, irrompe a sorpresa nel backstage Ray Chen. Inizia a suonare con uno Stradivari. La melodia è ipnotica. Quel tocco di romanticismo che aleggia anche sulla collezione. (riproduzione riservata)