17 Gennaio 2013

Il debutto couture dell’uomo Valentino

Lavorazioni artigianali, sperimentazioni e citazioni brit nella silhouette asciutta e grafica proposta da Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, alla prima prova menswear nella capitale francese

di Stefano Roncato (Parigi)

Il debutto couture dell’uomo Valentino

Il loop della colonna sonora racconta una spy story. Frammenti da Robbie Williams, suoni psichedelici in stile The avengers. E la prima uscita della sfilata Valentino con un completo preciso avvolto in una cappa, che diventa un pezzo feticcio. Un ricordo dell’alta moda portata nel menswear, che raggiunge la donna all’ombra della tour Eiffell. «Il nostro percorso di rielaborazione del guardaroba maschile parte da dentro, una rivoluzione dall’interno», hanno spiegato a MFF Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, direttori creativi della maison Valentino, «l’uomo tradizionale e quello fashion sono estremi. Ma può esistere un balance. Abbiamo mescolato elementi italiani, con lavorazioni couture vicine al Dna del marchio e alla tradizione inglese». Gli uomini di Antonioni ma anche il primo Mick Jagger, Mary Quant e King’s road. Con un tocco di continuità. Le borchie blockbuster tornano nere e ton sur ton nelle stringate. Il new camouflage è frutto di una sapiente lavorazione. Perché codici di artigianalità pervadono la collezione. La cappa in lana fredda double è doppiata con una fascia di pelle. Fit asciutti per tutte le silhouette, anche per la pelliccia termosaldata in un nuovo mackintosh. O la termoformatura della giacca senza cuciture. Debutta Sub zero, capsule di capospalla con coat affilato che nascondano strategicamente l’imbottitura in piumino. Da condire con principe di Galles e check, con sciarpe di pelliccia fissate su un alto dei revers. Con borse piatte multisoffietto portate in mano come tirapughi.

Giudizio. Da apprezzare ancora di più da vicino, per notare le lavorazioni davvero degne di nota. In questo la passerella non aiuta, un po’ di editing dello show avrebbe comunque giovato. La collezione sta felicemente crescendo, con un touch ricercato. Come testimonia il progetto di sviluppo che prevede l’elaborazione di un concept store dedicato all’uomo, con prima inaugurazione a Parigi entro il prossimo ottobre. Mentre non cambierà sede l’headquarter parigino storico, nel palazzo di Place Vendôme appena acquisito dal fondo Sofaz. (riproduzione riservata)