22 Gennaio 2013

L’agonismo Überluxury di HermÈs

Nichanian immagina una silhouette urban e chic in materiali iper-preziosi

di Giampietro Baudo (Parigi)

L’agonismo Überluxury di HermÈs

Piccoli accenni di sport prezioso. Esplorazioni cromatiche inconsuete. E un sottile fil rouge di lusso understated. Véronique Nichanian racconta l’inverno di Hermès scegliendo un mondo di agonismo lussuoso. Distillato in minimi dettagli. In una scarpa, che è la rilettura di uno stivaletto da trekking. In un coat, che è un caban da barca. In una grande bag, effetto sacca da palestra. In un paio di pant da jogging. O in un giubbino di cocco, tagliato come quelli dei baseball club americani. Ma a dominare il proscenio sono i colori che sbocciano dirompenti in una collezione impostata su sfumature notturne: giallo girasole, rosa ciclamino e rosso burgundy. Per dare carattere a un monsieur vestito di tutto punto, pronto a sfoggiare il suo orologio sempre ben in mostra. Rigorosamente vestito di caban oversize, di completi formali double breasted, di pull dalle imbottiture strategiche, di finestrati serissimi e giacchette in breitswanz.

Giudizio. Niente colpi di testa ma un guardaroba rassicurante e lussuoso, fedele all’estetica della griffe francese e soprattutto rispettoso di quella clientela ricca, internazionale e decisamente understated che la Nichanian ha coccolato durante gli ultimi 21 anni. (riproduzione riservata)