29 Gennaio 2013

La moda si lega alla cultura

Da Room service fino a A.I. gallery, percorsi di creatività nel segno dell’unione tra due universi simili

di Michela Zio (Roma)

La moda si lega alla cultura

Passerelle, ma non solo. Il calendario di AltaRoma si arricchisce di iniziative formulate seguendo uno scopo preciso: mettere in luce e stimolare il trait d’union tra moda e cultura, ben oltre gli schemi rigidi e ripetitivi delle mostre auto-celebrative. Così nasce Room service, la rassegna ideata da Simonetta Gianfelici, che ha raccolto al Marriot Grand hotel flora, tempio liberty della colta Dolce vita capitolina di Federico Fellini e Alberto Moravia, 17 collezioni artigianali di altrettanti giovani creativi che hanno presentato, accanto a un’anteprima dell’autunno/inverno 2013-14 anche una tranche della p/e 2013, in vendita al pubblico. Tra tutti si sono distinti tre brand: Mutadesign by Odile Orsi con i suoi tubini dipinti a mano, Lucilla Paci, con le borse e pochette che assemblano piramidi tridimensionali e D’Inzillo, con le pochette e le cinture con smalti e cristalli incastonati come gioielli. Filo conduttore di tutte le iniziative di AltaRoma è la convinzione che la moda nasca da un intreccio inscindibile di creatività, curiosità, storia e cultura da restituire alla città e soprattutto ai giovani, sui quali la rassegna capitolina punta sempre di più. Ecco, allora, la scelta di dedicare una serata al teatro e, in particolare, alla performance Elsa shocking, liberamente tratto dal libro Shocking life di Elsa Schiaparelli (Alet, 2008) un omaggio dell’attrice Lella Costa al genio della moda surrealista. Il monologo ha descritto il percorso della couturière del rosa shocking, nata a Roma nel 1890, attraverso la sua infanzia a Palazzo Corsini, i suoi viaggi tra New York e Parigi, la ribellione intellettuale, l’avanguardia artistica, il surrealismo e i suoi amici, Salvador Dalì e Jean Cocteau. Ma è con A.I. gallery, il progetto emanazione on the road di A.I. Artisanal Intelligence che la rassegna romana si è imposta all’attenzione dei media internazionali. La prima edizione del 2013 è un invito a scoprire il quartiere Parione, tra corso Vittorio Emanuele, via Monte Giordano, via della Vetrina, piazza Monte Vecchio e via dell’Anima attraverso le gallerie d’arte Monitor, Marie-Laure Fleish, Emmemotto, Il Ponte, Z2o|Zara Zanin che diventano location per le installazioni dei giovani artigiani selezionati da Clara Tosi Pamphili, ideatrice e organizzatrice della straordinaria rassegna. Tra tutti la new entry è la talentuosa designer olandese Conny Groenewegen che ha realizzato una collezione di abiti-scultura di maglia che modulano la tradizione artigianale e l’innovazione della tecnica digitale. (riproduzione riservata)