29 Gennaio 2013

Who’s on next? svela quattro talenti del nuovo made in Italy

Dalle creazioni ipervisive di Marcobologna a Stella Jean, che lancia il menswear, passando per il Messico di San Andrès Milano e il rigore colorato di Suzanne Susceptible.

di Francesca Manuzzi (Roma)

Who’s on next? svela quattro talenti del nuovo made in Italy

Quattro mondi differenti che in comune hanno un contest, capace di raccontare il mondo della creatività e la sperimentazione giovane. Quattro talenti che hanno calcato le pedane grandi a Who’s on next?, concorso creato da AltaRoma insieme a Vogue Italia e che nelle ultime stagioni ha portato in scena un nuovo volto del made in Italy. Come accade in casa Marcobologna. Dove Mapplethorpe incontra Schiapparelli. In una crasi di surrealismo e fetish. Bling bling Usa e new bcbg. I designer, vincitori di Who is on next? 2012, coniano lo sportswear gioiello. «Romanticismo in mix al bondage. Con reti 3D dal mondo active, abiti in viscosa battutissima, molto aderenti, con oblò e zip. Poi, i tessuti impiegati negli anni 20 e 30, come il tulle plumetis delle velette o i pizzi nelle nuance dell’epoca», hanno spiegato a MFF Marco Giugliano e Nicolò Bologna. Onnipresente l’imprimé gioiello, con cuori prismici su bomber, shorts e cap, perle come bolle di sapone su pants palazzo-tracksuit e felpe con bugs di cristalli. Kinky necklace al collo e guanti in vinile black. Per una collezione ipervisiva e veloce. Di quelle che non fanno rimanenza. È invece un ragazzo ad aprire lo show della vincitrice di Who is on next? 2011. Stella Jean porta in pedana uomo e donna. Sempre scartabellando tra le culture, unendo Vecchia Europa alle stoffe wax. Il fil rouge dell’Occidente, fatto di camicie checked e pull a righe, è spalla a spalla con coat dagli jacquard andini. Un completo dall’imprimé etno si mescola al cardigan over e la bombetta super british. Come per lei, caban dai tagli asimmetrici dal flair mongolo con dettagli in eco pelliccia, vanno insieme a gonne coutury a corolla o ai piedi, dalla traccia amerindiana. Ma anche gioielli, pre-industriali e d’alta oreficeria dei coloni. In un mix, ancora una volta, decisamente interessante. Bésame mucho in sottofondo e i cromatismi di Luis Barragàn. Sono invece questi gli stilemi scelti da Andrès Caballero, finalista di Who is on next?, per raccontare la sua San Andrès Milano con cui conia un inno al Messico, sua terra natale. Tra volumetrie moderniste multi tinta, come la Casa azul di Frida Kahlo. Donne con croci al collo, indossano ampi coat, giacche e piccoli boleri con spot furry, sopra a camicie dal collo ripiegato, portati con gonne al ginocchio e pants fluttuanti o abiti a trapezio dagli stilemi grafici. Per una collezione è ben montata e smart. Torna a calcare le passerelle di Santo Spirito in Sassia, dove aveva debuttato grazie al progetto Who is on next?, anche Cha Soo Jung, la designer che ha creato Suzanne Susceptible. Finalista dell’edizione 2012 del contest, è stata la vincitrice del premio Yoox.com. La stilista coreana rimane saldamente ancorata a uno stile che mixa materiali e gioca con le grafiche di formidabili patch. Per una collezione dove compaiono bei tailleur severi e un efficace lavoro sulle maglie jacquard, strette in vita da sottili cinture colorate. (riproduzione riservata)