12 Settembre 2013

La femminilità pura di Philosophy

Alla sua seconda stagione per il marchio di Aeffe, Natalie Ratabesi riscopre romanticismo, colori primaverili e voglia di leggerezza.

di Fabio Maria Damato (New York)

La femminilità pura di Philosophy
Alcuni look dalla p/e 2014 di Narciso Rodriguez

Inversione di marcia, con un certo lato riconoscibile però, per la seconda collezione di Philosophy guidata da Natalie Ratabesi, che per la stagione calda ha voglie di leggerezze e zuccherosità. Sempre con un suo side boysh però. Rileggibile nella prima parte dello show dove i capi come bomber loose o pantalonacci over sono saccheggiati dal guardaroba di lui, ma rieditati in chiffon e cotoni see through evanescenti. Tra bianchi candidi e tutte le tonalità dusty della primavera: rosa, celeste, verdino. Pronti ad esplodere di femminilità nel finale dello show, dove abiti riecheggianti gli anni 40 e 50, si alternano per divine contemporanee con il gusto della mise en scène. In sbrilluccichii evanescenti e scollature languide ma mai troppo audaci. «Sono partita dalla foto di un vecchio top, che mi ha fatto capire quanto non sia più attuale utilizzare tessuti così detti tecnologici. Per questo ho voluto tutto molto naturale, organico, anche nei colori», ha spiegato a MFF la designer.

Giudizio. Natalie Ratabesi mette da parte il suo side da maschiaccio per riscoprire una sua certa vena romantica. Il risultato è piacevole, spensierato e coerente con quello fatto dal suo arrivo alla guida del marchio del gruppo Aeffe. (riproduzione riservata)