14 Gennaio 2014

Fur in progress in casa Fendi

Ricerca. Materiali preziosi e selvaggi Un tocco di ironia per il ritorno ufficiale in pedana dell’uomo della griffe di Lvmh Che lancia una next it bag, la Peekaboo in chiave maschile.

di Alessia Lucchese

Fur in progress in casa Fendi

La doppia F triplica. Fur for fun. Perché per il ritorno di Fendi in passerella con la collezione uomo, il twist parte proprio dagli elementi cardine della fashion house di Lvmh. «Volevo che ci fossero tutti i nostri elementi estetici», ha spiegato a MFF Silvia Venturini Fendi, anima creativa del progetto, «materiali e lavorazioni. Metropolitano e natura... Materia selvaggia e primitiva». Con quella vena di ironia che caratterizza Fendi. A partire dalla passerella deluxe con un maxi tappeto di vello di capra nera che contrasta in chiave design con la sede dalla mano industrial. «Sperimentazione è la parola d’ordine. Nulla rimane come è arrivato», ha continuato Venturini Fendi nel descrivere una silhouette grafica che accarezza e scalda. Oversize e reversibile si coniugano nei coat con un lato in cashmere e l’altro in pelliccia. Ma ecco maglie con contaminazioni di vello prezioso, spigati e astrakan, parka di montone e piumini di pelle fino al principe di Galles sfaccettato. O al pattern coccodrillo che rinasce da lavorazioni della nappa, in un giubbino biker e sul neoprene nelle borse. Che son sotto i riflettori anche grazie all’arrivo di una next it bag: la celebre Peekaboo da uomo. Oversize. Con un interno in cocco. Con inserti come occhi da monster. Vien da dire, Peekaboy.

Giudizio. Il ritorno in passerella del menswear Fendi avviene sotto una buona stella. La collezione sfilata è preziosa ed elegante e ha un forte asso nella manica rispetto al passato: stylish ma possibile. (riproduzione riservata)