19 Settembre 2014

Le cortigiane oniriche firmate Prada

Vittoriano e 70s per il ritorno a una femminilità dramatic. In un mix di broccati e tessuti lussuosi con materiali grezzi. «Volevo mettere a confronto ricco e povero, prezioso e modesto», ha detto Miuccia Prada

di Stefano Roncato

Le cortigiane oniriche firmate Prada

Like a mistress. La voce roca viene dal soundtrack di quel viaggio intimo raccontato dalla pellicola The ballad of Genesis and Lady Jaye. Parole oniriche che vibrano come quei fili volutamente penzolanti frutto di tagli a vivo. Sono graffi visivi per dare contorni aerei a silhouette severe, grafiche. Sono imperfezioni frutto di un’ossessione. «Mettere a confronto ricco e povero, prezioso e modesto. Tessuti antichi e materiali come cotone, garze, cuoio», ha spiegato a MFF Miuccia Prada. I broccati diventano un key point per disegnare un rigore ribelle. Colletti da cortigiana vittoriana, orecchini dalle luci deluxe. Quella Londra ottocentesca misteriosa rilanciata da una misterious Eva Green in Penny dreadful si mischia a suggestioni seventies. Marrone e nero per i bauletti in coccodrillo, sandali-zoccolo con disegni di fiori come le porcellane inglesi. Fantasie che ritornano anche nelle calze leggere al polpaccio. Silhouette fasciante a sirena da Catherine Deneuve e tacchi di legno. Pull con scollo a V senza maniche abbinate a camicie con fantasie tapestry, da portare con gonne di pelle a ruota. Sono istitutrici di The others, donne-fantasma con una coda di cavallo un po’ sfatta, con gli occhi sottolineati da una riga nera di eyeliner. Con collier trompe l’oeil in cristalli su tubini in broccato mescolato al canvas. Che camminano con in un allestimento con dune di sabbia lilla. Surreale, psichedelico, timburtiano. «In generale sono sempre attratta dal confronto con l’antichità», ha poi detto Miuccia Prada, «tema che tornerà anche nella mostra per la nuova Fondazione Prada» che sverrà svelata nell’aprile del prossimo anno in occasione di Expo2015.

Giudizio. Pradissima. Uno show molto ben concertato. Le ispirazioni si mescolano felicemente. Il feeling si sente, la collezione torna a certi canoni di femminilità che appartengono in pieno alla maison. Lascia un segno decisamente potente. (riproduzione riservata)