7 Marzo 2015

Umbria, turismo e moda a braccetto su internet

Al via Umbria fashion tourism, piattaforma web che promuove le aziende dell’abbigliamento e del cashmere assieme agli itinerari di viaggio.

di Alice Merli

Umbria, turismo e moda a braccetto su internet
La home page della piattaforma

Una piattaforma web che riunisce le principali mete turistiche dell’Umbria con i punti vendita di una selezione di aziende nate sul territorio e attive nel settore tessile-moda. Si chiama Umbria fashion tourism ed è il nuovo progetto digitale, supportato dalla Camera di commercio di Perugia, che ha acceso i riflettori sulla manifattura e sulla produzione umbra, attraverso i volti di otto marchi protagonisti del comparto fashion, ovvero Balormà, Clouds, Giubilei, Inuk, Luxury cashmere, Pashmere, Taragoni e Tasselli cashmere. «Umbriafashiontourism.it nasce come una sorta di turismo alternativo nella regione con l’obiettivo di incentivare i viaggi sul territorio legati allo shopping e fare da vetrina all’autenticità di un prodotto made in Italy», ha spiegato Diego Tasselli, presidente dell’iniziativa e direttore generale di Tasselli cashmere. «Oltre la rete di cooperazioni nel campo del tessile, abbiamo intenzione di crescere conquistando una fetta di cooperatori e consumatori anche dei campi agroalimentare e ristorazione». Fra le tante varianti, il cliente potrà quindi programmare il proprio itinerario, approfittando anche di una fidelity card e prezzi speciali permessi dalla vendita diretta. Secondo i dati dell’Osservatorio regionale sul turismo della Regione Umbria, il turismo sul territorio di riferimento contribuisce per il 2% al pil complessivo regionale ed è un settore che presenta ancora buoni margini di sviluppo. Dopo un andamento negativo registrato tra il 2007 e il 2009 infatti, l’Umbria è riuscita a raggiungere un buon livello di incoming: il flusso turistico è passato dai 2 milioni circa di visitatori nel 2009 ai 2,35 milioni circa nel 2011, mettendo a segno una crescita del 17,5%. I turisti stranieri hanno rappresentato un terzo delle presenze, con in testa Olanda (23%), Germania (17%), Usa (15%) e Belgio (13%). «Il progetto avrà un nuovo finanziamento della regione, grazie alla quale potremo volare all’estero per farci conoscere e anche per estendere la nostra piattaforma. Primo step sarà la Germania, dove apriremo dei piccoli showroom per presentare il progetto in strada», ha concluso l’imprenditore. (riproduzione riservata)