13 Giugno 2015

Londra accende i riflettori sull'uomo

Entra nel vivo la kermesse britannica dedicata alla moda maschile con un calendario di 77 collezioni. Nel 2014 l’uomo made in Uk ha realizzato un fatturato di 13,5 miliardi di sterline e punta a superare i 16 miliardi nel 2018

di Alessia Lucchese

Londra accende i riflettori sull'uomo

Londra alza il sipario sulla stagione della moda maschile per la primavera-estate 2016. La capitale britannica, come ormai da tradizione negli ultimi tre anni, ha dato ieri il via ufficiale alla mannish season con la sua London collections: men, kermesse che porterà in scena fino a lunedì 15 giugno 77 collezioni in calendario e 68 brand che presenteranno le proprie proposte all’interno dei Designer showrooms. Due numeri che, rispetto alla prima edizione di giugno del 2012, registrano rispettivamente un incremento del 67% e del 50%, segno di come la manifestazione sia cresciuta ritagliandosi un posto d’onore in un panorama che aveva visto fino ad allora il dominio incontrastato di Firenze, Milano e Parigi. D’altronde, che la moda maschile abbia sempre rivestito un’importanza cruciale per il Regno Unito non solo per tradizione ma anche da un punto di vista economico sono i dati, elaborati da Mintel, a confermarlo: nel 2014 l’industria britannica dell’abbigliamento maschile ha raggiunto i 13,5 miliardi di sterline nel 2014 (circa 18,5 miliardi di euro al cambio di ieri), riportando un incremento medio annuo del 22%, e punta a toccare quest’anno i 14,1 miliardi di sterline (circa 19,3 miliardi di euro). La prospettiva è di tagliare il traguardo dei 16,4 miliardi di sterline (circa 22,5 miliardi di euro) di fatturato da qui al 2018, con una crescita prevista dal 2013 del 27%. Il merito va nel ritrovato interesse da parte dei retailer di scommettere sull’area maschile, con un beneficio sulle vendite che sono cresciute del 5% nel 2014, sulla spinta delle richieste dei consumatori uomini, sempre più interessati alla moda e alle tendenze proprio come le donne. Secondo un sondaggio commissionato dal Bfc-British fashion council, il 50% della popolazione maschile tra i 16 e i 24 anni si comporta esattamente come la rispettiva metà delle donne britanniche, acquistando lo stesso numero di abiti negli ultimi tre mesi. La categoria più performante è quella delle calzature maschili: il 38% dei consumatori, infatti, dichiara di aver acquistato un paio di scarpe negli ultimi tre mesi (+35% rispetto al 2013). E a beneficiare di questa «fashion counsciousness» sono proprio i marchi britannici, che sono scelti dal 27% degli shoppers. «Più il mondo diventa interconnesso, la rilevanza di Londra come epicentro del menswear cresce in modo importante», ha dichiarato Dylan Jones, chairman di London collections: men. «La moda, una grande celebrazione della libertà, è un linguaggio globale e proprio qui a Londra i designer sono così versatili che riescono a comunicare con il mondo intero». La kermesse, giunta alla settima edizione, ha alzato ieri il sipario sulle nuove collezioni estive con la nomina del pilota di Formula 1 Lewis Hamilton come ambasciatore della manifestazione, unendosi a una schiera che già vedeva protagonisti David Gandy, Dermot O’Leary, Nick Grimshaw e Tinie Tempah. Una squadra di testimonial che rafforza il suo appeal globale con la nomina di primo ambasciatore internazionale di Hu Bing, attore, modello, cantante e filantropo cinese, a conferma dell’importanza che il paese della Grande muraglia, che secondo Euromonitor international nel 2017 sarà il secondo più grande mercato per il lusso dopo gli Stati Uniti, rappresenta agli occhi dei brand menswear. Ad accendere i riflettori sulle passerelle londinesi, inaugurate ieri dagli show di Topman, Aquascutum e Kit Neale, saranno oggi le collezioni di Coach, Hardy Amies, Agi & Sam, Lee Roach, Thomas Pink e Sibling. Domani, invece, le danze saranno aperte dalla sfilata di J.W. Anderson, seguita dagli eventi firmati Tommy Hilfiger, Margareth Howell, Alexander McQueen, Belstaff, Dunhill e Ktz, mentre a chiudere la manifestazione passando il testimone all’edizione numero 88 di Pitti immagine uomo le collezioni di Tom Ford, Burberry Prorsum e Christopher Kane. (riproduzione riservata)