10 Ottobre 2015

Christian Dior punta al tetto dei 2 miliardi

di Livia Turchese

Christian Dior punta  al tetto dei 2 miliardi

Dior guarda al traguardo dei 2 miliardi di euro di fatturato. Un obiettivo vicino e da raggiungere già nel 2016, considerando che l’ultimo esercizio fiscale della Christian Dior couture (nella foto un look della collezione primavera-estate 2016) si è chiuso lo scorso 31 giugno con un fatturato a quota 1,75 miliardi di euro, riportando un incremento del 18% a cambi correnti (+10% a cambi costanti). Merito soprattutto delle performance delle collezioni firmate da Raf Simons, nominato direttore creativo della maison nell’aprile del 2012 dopo il licenziamento di John Galliano nel 2011 e l’interregno del suo braccio destro Bill Gaytten: in quattro anni, infatti, i ricavi di Christian Dior couture hanno registrato una progressione del 60%. Un risultato possibile anche grazie al restyling della distribuzione. Con, da un lato un focus maggiore sul segmento di più alto livello del lusso e dall’altro la razionalizzazione del network retail, con la chiusura dei punti vendita meno redditizi. Principale driver di crescita sono stati i mercati europei, mentre sono gli Stati Uniti, terzo mercato per Dior, l’area su cui il marchio vuole puntare soprattutto il prossimo anno, con cinque opening programmati in città come Miami, Chicago e San Francisco. (riproduzione riservata)