26 Novembre 2015

John Richmond, è giallo sul passaggio di proprietà

Un comunicato diffuso ieri mattina ha annunciato la separazione dello stilista brit dallo storico partner Saverio Moschillo e l’ingresso al 100% dell’investment company lussemburghese Fashioneast S.a.r.l. Contattato da MFF, il numero uno della Falber si è detto all’oscuro della vicenda. In tarda serata, lo stesso Richmond ha invece ribattuto, fornendo un documento legale, che attesta che: «La controllante del brand era finita in liquidazione e i trademarks sono stati acquistati dal liquidatore».

di Chiara Bottoni

John Richmond, è giallo  sul passaggio di proprietà

È giallo sul marchio John Richmond. Secondo un comunicato ufficiale diffuso ieri, il 100% del brand dell’eponimo designer britannico sarebbe stato acquisito dall’investment company lussemburghese Fashioneast S.a.r.l. Obiettivo dell’operazione, si legge nella nota, è quello di «riportare il brand in terra inglese, dopo un lungo e proficuo percorso di collaborazione pluridecennale in Italia». Da circa vent’anni, infatti, l’etichetta era prodotta e distribuita dalla Falber di Saverio Moschillo, che contattato ieri da MFF si è dichiarato totalmente all’oscuro dell’operazione. «Non ero al corrente di nulla», ha detto a MFF Moschillo, «sono sorpreso e meravigliato. Da quanto mi risulta, al momento sono ancora proprietario del 50% di Akkurate, società a cui fa capo il marchio, e di cui sono azionisti al 35% lo stesso John Richmond e al 15% Tony Yusuf. Come in tutti i matrimoni è possibile che si verifichi una separazione. In questo caso, però, per usare una metafora, potrei dire che il marito ha deciso di andarsene senza interpellare la moglie. Quello che auspicherei sarebbe di avere l’opportunità di effettuare una separazione consensuale, consultando dei legali per risolvere, restando nella metafora, la questione degli alimenti». Il riferimento è alla dichiarazione del creativo riportata nel comunicato: «Saverio Moschillo e io avevamo ormai una visione diversa sulla direzione del marchio. Volevo ritornare alle origini in un’ottica di design e abbracciare l’evoluzione che in questo momento sta coinvolgendo l’industria fashion, cavalcando l’espansione del brand nel mondo dei social e dei digital media. È corretto dire che io e Saverio Moschillo non stiamo più lavorando insieme e che apprezzo ciò che lui ha fatto in passato per il brand». Secondo quanto dichiarato a MFF, Moschillo non vedrebbe Richmond da circa tre settimane. «Sono grossomodo tre settimane che non vedo John. Mi ha detto che si sarebbe trasferito a Londra per stare vicino alla sua famiglia», ha concluso lo stilista imprenditore. Ieri in tarda serata, lo stesso John Richmond si è invece espresso con queste parole in merito alla questione. «La società Uk Akkurate Ltd è finita nei mesi scorsi in liquidazione e Fashioneast ha rilevato i trademarks John Richmond, Richmond X, Richmond Denim, Richmond jr e Richmond dal liquidatore stesso con un’operazione finalizzata la scorsa settimana. Attraverso questo nuovo investitore, il marchio sarà completamente riorganizzato per seguire una strada affine all’evoluzione della moda odierna», ha detto Richmond fornendo a MFF il documento legale relativo alla cessione. Primo effetto evidente di questo cambiamento sarebbe la scelta di non sfilare più a Milano con la donna, optando probabilmente per Londra, mentre il menswear dovrebbe rimanere nel calendario di Milano moda uomo. «Si tratta di una scelta strategica che fa parte del nuovo progetto di riposizionamento del brand. L’idea infatti è di cambiare approccio nel presentare le collezioni e di concentrarsi non più su sfilate tradizionali ma su eventi multimediali. Un’evoluzione già evidente nel settore fashion», recita il comunicato. Secondo quanto riportato, il nuovo headquarter avrà una sede principale a Londra e una in Asia, lasciando showroom e ufficio stampa in Italia. «L’Italia ha rappresentato per anni il cuore del business di John Richmond ma è importante che il brand si riappropri del suo british heritage mixandolo con l’italianità», conclude la nota. (riproduzione riservata)