17 Dicembre 2015

Jeckerson rilancia su stile e retail per i suoi 20 anni

Il marchio da 40 milioni di fatturato, che fa capo al fondo Stirling square capital, si prepara a debuttare a Milano con un nuovo store concept e a conquistare Stati Uniti e Germania grazie a un articolato lavoro sul prodotto.

di Chiara Bottoni

Jeckerson rilancia su stile  e retail per i suoi 20 anni

A vent’anni dalla sua fondazione e a sette dall’acquisizione da parte del fondo di investimento Stirling square capital, Jeckerson ha varato un progetto di riassetto organizzativo, che toccherà più fronti, partendo dal prodotto per arrivare allo sviluppo internazionale della distribuzione, al momento concentrata quasi esclusivamente in Italia. Artefice di questo cambiamento di rotta è Gian Maria Argentini, chiamato dagli investitori due anni e mezzo fa con l’obiettivo di traghettare la società da 40 milioni di euro di ricavi 2015, stabili sul 2014, verso nuovi lidi. «In un’azienda di moda, l’aspetto del prodotto è ovviamente molto importante», ha sottolineato ieri il manager, in occasione della presentazione della collezione uomo autunno-inverno 2016/17 organizzata nello showroom del marchio in via Savona 97 a Milano, «per questo ho iniziato a intervenite proprio da qui, lavorando su tre pilastri di Jeckerson: la toppa, il fit e il colore. Elementi bene espressi nella collezione realizzata in limited edition per il ventennale del brand, la Fit 2.0, che sarà disponibile nei punti vendita monomarca, nei multimarca e sul nostro website fino ad aprile». Ma questa non è l’unica iniziativa avviata in occasione dell’anniversario. A marzo è infatti prevista la riapertura dello store milanese di corso Matteotti oggetto di un completo restyling secondo il nuovo concept, che verrà adottato in tutti i punti vendita di prossima apertura. «Quello di Milano sarà un investimento chiave per conquistare maggiore visibilità anche all’estero», ha proseguito Argentini, «l’impegno economico previsto ci porterà a sospendere la nostra presenza all’edizione di gennaio di Pitti immagine uomo. In questo momento stiamo infatti devolvendo molte risorse verso il consumatore finale». Ad oggi Jeckerson conta 30 monomarca in Italia di cui una metà nei centri storici e l’altra nei centri commerciali dove sarà concentrato il maggior numero di aperture, dedicate alla collezione J Jeans, ben distinta rispetto alla label principale. «Da poco abbiamo iniziato ad avvicinarci al mercato statunitense con la creazione di una società ad hoc, la Jeckerson U.S. assieme a Organico, lo showroom che gestisce la distribuzione sul territorio a stelle e strisce, oltre che in Germania. Vogliamo però muoverci con cautela perché la concorrenza è agguerrita», ha spiegato Argentini. Cavallo di battaglia del marchio resta il pantalone, la cui incidenza sulle vendite si è però ridotta dal 95% al 65% nei negozi di proprietà, a seguito della creazione di un total look affidato alla creatività dello studio Mauro Ravizza Krieger, che: «Ha la giusta esperienza per approcciare il consumatore maturo», ha sottolineato il manager. Altra collezione presentata ieri a Milano è invece Into the woods, realizzata in collaborazione con Independent ideas, officina creativa fondata da Lapo Elkann e Alberto Fusignani, che debutterà con l’autunno-inverno 2016/17. (riproduzione riservata)