13 Luglio 2016

Kors mette il turbo al menswear

La fashion week di New York entra nel vivo con lo stilista Usa, alla guida di un gruppo da 4,7 miliardi di dollari di fatturato (+7,8%). Che porta in scena un’estate funzionale, dal sapore urbano e dal risvolto navy, puntando al miliardo di ricavi generati dal solo segmento maschile

di Ludovica Tofanelli

Kors mette il turbo al menswear

«It’s all about hybrid fashion». Pronunciando queste parole Michael Kors ha fatto risuonare la sua voce nell’universo digitale di Snapchat. Il designer americano ha infatti svelato ieri a New York la sua collezione maschile spring-summer 2017, scegliendo l’abbagliante cornice degli Spring studios e anticipando pillole del suo menswear a una nuova generazione di followers con contenuti ad hoc, mostrati soltanto sui social media. Forte di un business in costante crescita, che nell’esercizio 2015 ha toccato i 4,7 miliardi di dollari (circa 4,2 miliardi di euro al cambio di ieri) incrementando del 7,8% rispetto all’anno precedente (+11,7% a cambi costanti), lo stilista sta infatti esplorando modalità sempre più personali e interattive per parlare al suo pubblico maschile, arrivando al cuore di una generazione luxury street. E lo ha fatto con una proposta dall’eleganza contemporary, sia dal punto stilistico e che comunicativo. Non a caso, palcoscenico di questa storia è New York fashion week: men’s (vedere MFF di ieri), nuovo teatro della moda maschile giunto alla sua terza edizione e supportato da big come lo stesso Michael Kors, che anche in questa edizione ha confermato la sua vocazione a essere una piattaforma fortemente orientata a un mercato young & cool. «Il nostro cliente è un ragazzo urban... Abbiamo pensato fortemente a ciò e abbiamo guardato alle geometrie delle città, per poi passare dal concetto di city al mare. In generale abbiamo seguito un’idea di moda ibrida, che sia una giacca a vento o un trench coat, abbiamo lavorato mixando capi, materiali, volumi. Ma anche giocando con i layering», ha detto a MFF il designer americano. Mettendo l’accento su un segmento, quello maschile, destinato a crescere in maniera importante. Tanto che potrebbe raggiungere un giro d’affari pari a un miliardo di dollari (circa 902 milioni di euro al cambio di ieri), come aveva spiegato a MFF lo stesso ceo del gruppo, John Idol, facendo leva sull’espansione retail messa in atto per sviluppare il settore maschile (vedere il numero del 12 maggio). Sotto i riflettori della New York fashion week: men’s approda un nuovo capitolo dell’universo Kors, pronto a vestire una tribù social, dinamica e sportiva. L’ibrido firmato dal creativo a stelle e strisce si veste così di geometrie grafiche, tessuti tecnici e riferimenti sartoriali, delineati secondo una formula relaxed. Un mix di concept, materiali e funzionalità che trova un ordine disteso nelle forme architettoniche e nei tagli minimal. In un rincorrersi di rigati bold nell’iconico binomio bianco e blu, pensati per moderni marinai che navigano in un mare urbano e si tuffano nelle tinte unite del profondo blu: «Dall’Atlantico al Mediterraneo», ha poi aggiunto lo stilista, follemente innamorato dell’Isola di Capri dove spesso trascorre le sue vacanze. A completare il look, pois in versione maxi e mini, che seguono la stessa palette seaside e spianano la strada a una selezione di capi che esplorano i toni nude della sabbia. Poi i bianchi optical, evocati da un’abbagliante luce estiva. Il tutto declinato in un guardaroba classico, soltanto all’apparenza. Perché i blazer diventano capi a prova di vento grazie a texture di ultima generazione. E cardigan si fanno tecnici esplorando filati futuribili. A completare l’attitude, una pioggia di accessori dall’estetica 3.0 che si tratti degli occhiali metallici e delle slip-on chunky. «Amo davvero quello che faccio... E amo poterlo raccontare attraverso una collezione di capi che ogni volta diventa un piccolo frammento del mio universo estetico», ha poi concluso il designer. (riproduzione riservata)