20 Luglio 2016

Jeckerson al rilancio dopo l’ok al concordato

Il tribunale di Bologna ha avvallato la procedura in continuità In vista una ricapitalizzazione da 5 milioni a opera di una cordata, nell’ottica di trovare un nuovo investitore.

di Chiara Bottoni

Jeckerson al rilancio dopo l’ok al concordato
Un look Jeckerson

Jeckerson getta le basi per costruire il proprio futuro, dopo l’ok al concordato in continuità arrivato in queste ore dal tribunale di Bologna. La società, che dal 2008 è controllata con una quota di oltre il 98% da Stirling square capital partners, ha infatti avuto il semaforo verde per l’avvio della procedura che la traghetterà verso l’individuazione di un nuovo socio, dopo una ripatrimonializzazione del valore di 5 milioni di euro, che sarà effettuata da una cordata di investitori capitanata dal fondo britannico. «L’azienda, che si trovava in una situazione di forte disequilibrio finanziario già ai tempi dell’acquisizione, necessitava di passare attraverso una procedura di questo tipo per realizzare una ristrutturazione finanziaria (a fronte di 40 milioni di ricavi le perdite ammonterebbero a 90 milioni, ndr)», ha spiegato a MFF Gian Maria Argentini, amministratore delegato della società. «Una procedura finalizzata a garantire che i fornitori strategici non subiscano una riduzione dei loro crediti e che quindi non vi sia alcuna interruzione della fornitura nell’ottica di non interrompere la continuità aziendale». L’operazione, coordinata appunto da Argentini, sarà finalizzata a consentire un percorso di revisione del debito finanziario tale da ridare all’azienda la possibilità di tornare ad investire per sostenere e promuovere lo sviluppo e la crescita aziendale. La continuità permetterà infatti di portare avanti il piano industriale a cinque anni presentato nel 2015 e che passerà attraverso diversi punti. «In primo luogo, l’azienda desidera valorizzare la sua posizione nel canale multimarca italiano e approfondire la sua presenza all’estero, soprattutto negli Stati uniti», ha proseguito Argentini, «per quanto concerne i monomarca, invece, l’intenzione è quella di consolidare quelli già esistenti, 35 di cui 8 negli outlet e di cui circa 13 a insegna JJeans, senza nuove aperture». Altro tassello sarà lo sviluppo delle licenze. Dalla Jeckerson junior, affidata a Casillo (vedere MFF del 23 giugno) al lavoro sulla partnership in essere con Canepa. «L’apertura a nuove categorie merceologiche sarà una variabile che valuteremo in futuro», ha poi concluso Argentini. (riproduzione riservata)