1 Ottobre 2016

Il lusso di Moynat punta a dieci top city

di Silvia Manzoni (Parigi)

Il lusso di Moynat punta a dieci top city

Centrata sul tema dei cuirs d’exception, la collezione di Moynat ha introdotto per la stagione 2017 un inedito trattamento del coccodrillo, sperimentato per la prima volta dal direttore artistico Ramesh Nair, che viene conciato come una pelle, conservando dunque una patina molto particolare e un profumo fuméé inconfondibile che dà uno charme innovante alle linee classiche della maison. Durante l’happening è stato anche presentato il baule realizzato con Mambo, attualmente esposto al Bon Marché, frutto di una collaborazione d’eccezione per fare del trunk un accessorio per il trasporto e l’esposizione di opere d’arte. L’artista ha anche ispirato i volti anni 60 riprodotti su una serie di pochettes e i suoi disegni grafici sono stati riprodotti su delle shopping bag in serie limitata. Il brand francese, controllato da Bernard Arnault, ha appena aperto un nuovo negozio a Seoul, dopo quello di New York inaugurato in aprile. «Il nostro obiettivo è di essere presenti in dieci città-chiave (oggi sono presenti in sette, ndr) con negozi o corner, senza rincorrere la quantità, ma restando fedeli a una certa idea di servizio per una clientela che sa apprezzare il lusso che esprimono le nostre creazioni», ha detto Guillaume Davin, direttore generale. I prossimi traguardi sono Taiwan e Singapore. L’Italia, con Milano, e la Svizzera, con Zurigo, fanno parte dei progetti.

Il gruppo Memphis ispira a Pierre Hardy per la sua collezione estiva. Coi suoi colori aciduli orna modelli dalla punta allungata, cinghiati, dagli accenti grafici, con vibranti accostamenti cromatici. I modelli fanno parte della nuova collezione Pierre Hardy Atelier che, con poco più di una decina di creazioni, ha il carattere di un laboratorio d’idee, più sperimentale, e sarà d’ora in avanti presentata due volte l’anno. Gli altri modelli saranno invece riuniti in due pre-collezioni, presentate a parte. La linea Penny lace prende come punto di partenza il penny per declinarlo su pelle lavorata come un merletto. Poppy, invece, come dice il nome, è un’esplosione di fiori pop à la Andy Warhol. (riproduzione riservata)