14 Ottobre 2016

Blue Skye studia il rilancio di John Richmond

La società d’investimento specializzata in ristrutturazioni aziendali, che vanta un portafoglio da 1,2 miliardi di euro, ha rilevato il controllo del marchio dell’omonimo stilista per una cifra top secret e sta lavorando a un riassetto del business. Prima novità, il ritorno a Milano con un show uomo e donna per la fashion week di giugno 2017

di Chiara Bottoni

Blue Skye studia il rilancio di John Richmond

John Richmond si prepara a intraprendere un nuovo cammino di rilancio, grazie al supporto finanziario e industriale offertogli da Blue Skye, che si concretizzerà in un ritorno sulle passerelle milanesi il prossimo giugno. Il marchio di moda con base a Londra e che fa capo all’omonimo designer brit ha infatti sottoscritto un accordo con Blue Skye investment group per l’acquisizione di un’ampia quota di ampia maggioranza di Fashioneast, società a cui fanno capo le etichette John Richmond, Richmond X, Richmond Denim, Richmond, Richmond Junior e JR (vedere MFF di ieri). Un deal concretizzatosi grazie all’incontro diretto tra il creativo e i vertici della società di investimento specializzata in ristrutturazioni aziendali, appoggiata nell’operazione da Mediobanca in qualità di advisor. «Nei mesi scorsi abbiamo incontrato John, una persona con una grande carica creativa e con molta voglia di fare», ha spiegato a MFF Salvatore Cerchione, fondatore di Blue Skye insieme al socio Gianluca D’Avanzo. «Era appena riuscito, con il supporto di un pool di investitori, ad acquisire la proprietà intellettuale dei marchi a suo nome (vedere MFF del 26 novembre 2015) e aveva bisogno di trovare il sostegno necessario per ripartire con una struttura concreta alle spalle. Abbiamo perciò deciso di dare il via a questa operazione, rilevando un’ampia quota di maggioranza di Fashioneast e impegnandoci così a supportare lo stilista dal punto di vista strategico, lasciandogli ampia libertà in termini creativi». Blue Skye investment group, ad oggi, vanta un portafoglio di oltre 1,2 miliardi di euro con investimenti differenziati, che spaziano dall’hôtellerie con Bauer alla ristorazione con Cipriani. «La nostra specializzazione è andare in soccorso ad asset performanti e dal grande potenziale che, per motivi esterni al business vero e proprio, abbiano bisogno di un sostegno in termini di capitale», ha proseguito Cerchione. In merito a Richmond, il manager ha poi precisato che: «Il marchio, in questi mesi, è rimasto immacolato. Per questo, stiamo lavorando praticamente ex novo per definire la strada in cui muoverci. Siamo in fase avanzata per chiudere un contratto per la produzione del ready to wear e individuando i partner giusti per siglare alcuni accordi di licenza, anche se certe mosse sono già state portate avanti dallo stesso John Richmond (vedere MFF del 30 giugno). Entro i primi mesi del 2017, però, sarà tutto più chiaro». La novità principale, al momento, concerne il ritorno il passerella a giugno, in occasione di Milano moda uomo, con uno show per la primavera-estate 2018 che unificherà la collezione maschile e quella femminile. Parlando di retail, invece, Cerchione preferisce al momento non sbilanciarsi: «È naturale che, per un marchio come questo, dovranno esserci dei flagship ma si tratta di una mossa che verrà compiuta in un secondo tempo», ha aggiunto. Così come nessun commento è stato rilasciato in merito alla bagarre giudiziaria in corso con lo storico braccio destro Saverio Moschillo e sfociata nelle scorse settimane nel cambio della dicitura del brand di Moschillo in Rich all’interno del calendario di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana (vedere MFF del 23 settembre). Quello su Richmond sarà, a quando pare, il primo di una serie di investimenti di Blue Skye nel mondo della moda. «Sappiamo che, in questo momento di rivoluzione del sistema, ci potranno essere altri John Richmond su cui intervenire», ha concluso Cerchione, «marchi con un grande potenziale, che da soli non potrebbero andare avanti». (riproduzione riservata)