25 Ottobre 2016

Tod’s a due velocità

Nei nove mesi il fatturato cala del 3,7% a 757,7 milioni di euro. Scendono i marchi Tod’s e Hogan mentre crescono sia Roger Vivier (+6,9%) sia Fay (+4,1%)

di Ludovica Tofanelli

Tod’s a due velocità
Un look Fay

Nove mesi in calo per il gruppo Tod’s, segnati da una doppia velocità del portfolio brand. Nel periodo i ricavi consolidati del gruppo hanno infatti toccato i 757,7 milioni di euro, registrando un -3,7% rispetto ai primi nove mesi del 2015. «Come previsto, i dati di vendita dei nove mesi riflettono un contesto economico e finanziario volatile e incerto, caratterizzato dalla persistente debolezza dei consumi in molti mercati importanti per i beni di lusso», ha commentato Diego Della Valle, presidente e ad del gruppo. «La parte più significativa della stagione autunno/inverno ha avuto inizio solo dalla seconda metà di settembre; le collezioni ora nei negozi stanno avendo un riscontro positivo». A subire maggiormente le condizioni sfavorevoli, legate soprattutto al calo dei turisti nei principali mercati del lusso, sono stati il marchio ammiraglio Tod’s, con 419,4 milioni (-7,5%) e Hogan, che ha riportato vendite per 171,9 milioni (-2,8%). Positivi invece i risultati di Roger Vivier, che continua nella sua crescita registrando +6,9% a 119,8 milioni, seguita dal +4,1% di Fay a quota 45,5 milioni. Dal punto di vista dei mercati, il gruppo ha subito la flessione del mercato cinese (-8,9%), trainato in particolare dalla debolezza di Hong Kong e Taiwan, e del continente americano (-6%). In calo anche l’Italia (-4%) e l’Europa, che ad esclusione del Belpaese è scesa dello 0,7%. Per quanto riguarda gli altri paesi del mondo, che nel complesso hanno segnato un +1,6%, il gruppo ha evidenziato la crescita a doppia cifra della Corea. A livello di categorie merceologiche sono pelletteria e accessori ad aver subito maggiormente il declino, scendendo del 10,3% a quota 103,8 milioni, seguite dalle calzature a -2,9% con ricavi a 603,3 milioni, mentre migliora l’abbigliamento con una salita dello 0,9% a 49,5 milioni. Il gruppo rimane comunque fiducioso sull’andamento dell’ultima parte dell’anno, puntando sulla crescita organica degli store, monitorando al contempo il canale wholesale. (riproduzione riservata)