7 Gennaio 2017

Londra dà il via alla maratona uomo

La tornata delle sfilate fall-winter 2017/18 è partita ieri con la benedizione del sindaco della capitale inglese, Sadiq Khan, che ha ribadito l’importanza di un comparto che vale 28 miliardi di sterline per l’economia locale. Primo nome hot, Craig Green e i suoi globetrotter spirituali

di Rosario Morabito (Londra)

Londra  dà il via alla maratona uomo

La prima edizione della London fashion week men’s (ex London collections) parte con il supporto istituzionale del nuovo sindaco Sadiq Khan. Il primo cittadino londinese si è infatti speso in prima persona per inaugurare la kermesse del menswear che andrà avanti fino a lunedì, dando il via alla stagione di sfilate maschili, con un calendario formato da 60 eventi tra presentazioni e sfilate, per un totale di 120 designer, e alcuni come-back eccellenti come quello di Vivienne Westwood. Il sindaco di Londra ha preso la parola durante una colazione inaugurale presso la location principale della manifestazione, The store studios, strategicamente posta fra la City e Covent garden. In un primo momento, ha elogiato la diversità della scena londinese e la dimensione internazionale della sua moda. «Non solo Londra è un posto in cui ci si può vestire liberamente ma oggi abbiamo stampa e buyer persino da Beijing, Seoul o Montreal», ha detto il primo cittadino Sadiq Khan, «la dimostrazione che questa città è realmente aperta al business fashion, nonché ai talenti e ai visitatori da tutto il mondo». Khan ha poi sottolineato come la moda sia una forza trainante per l’economia inglese, rilanciando per il futuro con la promessa di sostenere il settore durante tutto il suo mandato. «Come sindaco, sono fiero di finanziare iniziative come questa, a supporto delle future generazioni di designer londinesi: la moda è il più grande settore d’impiego fra tutte le nostre industrie creative, con 800 mila posti di lavoro per un contributo di 28 miliardi di sterline (circa 32,6 miliardi di euro al cambio di ieri) alla nostra economia». Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Dylan Jones, presidente di London fashion week men’s e anima del Bfc-British fashion council a cui fanno capo le sfilate. «Londra ha sempre voluto rappresentare la tradizione e la ribellione alla stessa, quindi non sorprende che, negli ultimi sei mesi, la nostra capitale sia diventata ancor di più un centro di eccellenza», ha aggiunto. (riproduzione riservata)