10 Gennaio 2017

Wrangler, al via il rilancio con Peter Max

La label del gruppo Vf compie 70 anni e dà il via al rilancio, partendo da Pitti uomo e dalla collaborazione con l’artista statunitense. Entro la fine del 2020 previste 50 aperture

di Ludovica Tofanelli

Wrangler, al via il rilancio con Peter Max
Look Wrangler by Max

Sarà Pitti immagine uomo a far da cornice al rilancio di Wrangler. In occasione dei suoi 70 anni il marchio specializzato in denim che fa capo a Vf corporation, realtà da 8,7 miliardi di dollari (circa 8,2 miliardi di euro al cambio di ieri) nei nove mesi, ha deciso di festeggiare il suo anniversario con la nuova collezione Retro glory e una capsule collection in collaborazione con Peter Max. Per poi proseguire con 20 opening nel corso dell’anno, puntando ad aprire 50 store entro il 2020. Come ha spiegato in quest’intervista a MFF il presidente Emea di Wrangler, Rino Castiglione.

Che significato ha questa presenza a Pitti?

Pitti immagine uomo è oggi l’unica fiera del settore con un approccio internazionale. Abbiamo deciso di essere presenti quest’anno perché si tratta di un momento doppiamente importante per noi: coincide con il progetto di rilancio e con il 70° anniversario del brand. La presenza alla fiera sigilla la nostra ripartenza.

Un vero rilancio quindi… Secondo quale direzione?

Il rilancio del marchio è legato a una nuova politica di brand e prodotto, che guarda alla storia di Wrangler e arriva al consumatore moderno. Siamo partiti dal nostro passato e abbiamo deciso di riprendere i codici del marchio nei suoi anni di successo, i 70s, fatti di provocazione, sensualità e divertimento… Per tradurli in un prodotto giovane e nuovo.

Cosa portate di tutto ciò a Firenze?

Il risultato che presentiamo a Pitti è la nuova collezione Retro glory, la prima global collection che lanciamo sia in Usa che in Europa e che cavalca il trend 70s. E poi un progetto speciale. Abbiamo infatti collaborato con Peter Max per realizzare una capsule collection che sarà sul mercato a maggio. Si tratta di un ritorno, perché Wrangler aveva lavorato con questo incredibile artista dai tratti pop e psichedelici già 35 anni fa, proprio negli anni 70. Gli abbiamo proposto di ripetere oggi per creare un prodotto che si posiziona su una fascia di mercato molto alta. In Europa arriverà solo in una trentina di punti vendita selezionati.

Che piani avete per la distribuzione e l’online?

Retail e digital sono fondamentali nella nostra strategia di sviluppo. Abbiamo aperto una decina di punti vendita nel 2016 e a novembre abbiamo presentato il nuovo retail concept a Mosca. Vogliamo continuare in questa direzione, nel 2017 apriremo 20 negozi partendo dalla Russia, un mercato su cui puntiamo molto, e dall’Italia. Continueremo a investire sull’e-commerce che sta crescendo a doppia cifra.

Ci sono altri eventi con cui celebrerete i 70 anni?

Dopo Pitti saremo presenti a diverse fiere per portare avanti il piano di rilancio. Da Panorama a Berlino, passando per Jacket required a Londra, Modefabriek ad Amsterdam e poi Revolver a Copenhagen. Nel frattempo definiamo i progetti per i summer festival… Stiamo lavorando con i festival musicali per delle collaborazioni che partiranno a maggio. (riproduzione riservata)