11 Gennaio 2017

Il governo dà fiducia alla moda

Ieri, in occasione dell’inaugurazione della 91ª edizione di Pitti immagine uomo è stato annunciato un incremento del 45% degli investimenti sul fashion italiano per un totale di 36 milioni di euro sui 300 milioni totali del piano per il Made in Italy. «Abbiamo compreso la necessità di investire in maniera massiccia in un settore così strategico per il sistema Paese», ha detto il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda

di Chiara Bottoni (Firenze)

Il governo dà fiducia alla moda
Carlo Calenda ieri all’opening di Pitti

Il Governo conferma, anzi rafforza, il suo sostegno alla moda italiana nel 2017. È con questo messaggio di fiducia che si è aperta ieri la 91ª edizione di Pitti immagine uomo, in scena fino a venerdì negli spazi di Fortezza da Basso a Firenze. A ribadire l’appoggio indiscusso al settore è stato il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che ha presenziato alla cerimonia inaugurale della manifestazione, rinnovando una tradizione che ha preso forma all’avvio del suo mandato di vice-ministro, esattamente tre anni fa e proprio nell’ambito di Pitti. «È a Firenze che nacquero le linee guida del piano sul Made in Italy», ha ricordato ieri Calenda, «allora avevamo previsto uno stanziamento totale di 23 milioni di euro complessivi, una cifra irrisoria se confrontata con quanto facciamo oggi. Abbiamo infatti compreso la necessità di investire in maniera massiccia in un settore così strategico per il sistema paese, imparando a selezionare, a dire dei no per scommettere su manifestazioni e realtà di successo come Pitti». Una posizione confermata dall’incremento sensibile dello stanziamento per il 2017 dedicato al sistema fashion nell’ambito del piano straordinario per il Made in Italy. Il governo ha infatti messo sul piatto 36 milioni di euro, il 45% in più rispetto allo scorso anno e poco meno del 10% dei 300 milioni complessivi destinati al Made in Italy. «Si può essere attendisti e giocare in difesa o avere coraggio e giocare di attacco», ha detto Michele Scannavini, presidente di Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. «Da Carlo Calenda abbiamo avuto invece l’indicazione di giocare all’attacco con un incremento del 45% dei fondi dedicati alla moda per un totale di 36 milioni di euro allo scopo di potenziare fiere come Pitti immagine uomo e di mettere in atto azioni di vario tipo, anche non propriamente tradizionali, come la comunicazione e il commercio digitale o il sostegno della distribuzione multicanale all’estero per i giovani brand». E proprio grazie al sostegno di Ice, anche questa volta Pitti immagine uomo beneficerà dell’incoming di 300 operatori internazionali. Sulla strategicità del settore ha preso parola anche Claudio Marenzi, presidente di Smi-Sistema moda Italia che ha ribadito il fatto che: «L’Italia rappresenta il 35% dell’intero settore moda in Europa». L’imprenditore si è poi espresso in merito alla questione del rinnovo del contratto del tessile-abbigliamento, alla luce dello sciopero minacciato per venerdì proprio a Firenze. «In questo momento abbiamo dei problemi con la controparte sindacale», ha detto Marenzi. «Non abbiamo infatti ancora chiuso il contratto e siamo fermi sulla questione dell’ex post, ribadendo la nostra volontà di non dare aumenti salariali ante previsione dell’inflazione. Vogliamo sottolineare che questo dipende dal desiderio di tutelare le aziende più piccole e perciò rivolgiamo un appello alla parte sindacale nell’ottica di seguirci su questo punto e di fare squadra». Il tema del fare squadra è stato centrale anche nel discorso di Calenda, che ha sottolineato il grande valore di un coordinamento del fashion italiano. «Quello che siamo riusciti a creare è una casa comune», ha sottolineato il ministro, «che ci aiuterà ad affrontare un periodo che, non dobbiamo nasconderlo, sarà sempre più difficile. Mi auguro però che quanto costruito finora possa dare i suoi frutti e che Pitti, punta di diamante nell’ambito delle manifestazioni italiane, possa essere di esempio per costruire le linee guida dell’intero sistema. Solo così, sostenendo il made in Italy, il paese potrà beneficiare di una prosperità di lungo periodo», ha concluso Calenda, che ha poi consegnato a Ciro Paone il riconoscimento alla carriera di Pitti immagine uomo (vedere altro articolo a pagina X). Importante segnalazione è stata infine quella di Dario Nardella, primo cittadino di Firenze, che ha annunciato di aver: «Discusso con il sindaco di Milano, Beppe Sala, per stringere un patto tra Firenze e Milano per sostenere gli imprenditori della moda». Patto i cui dettagli, al momento, sono ancora top secret. (riproduzione riservata)