11 Gennaio 2017

Z Zegna torna alle sue origini con lo skiwear

La label sportiva, che vale il 15% degli 1,26 miliardi di euro di fatturato del gruppo Zegna, sbarca a Pitti uomo con la prima collezione disegnata da Alessandro Sartori che punta sulla crescita wholesale.

Z Zegna torna alle sue origini con lo skiwear
Un’immagine dello spazio Z Zegna a Pitti

Back to the origins. Con questo debutto ski inspired a Pitti immagine uomo, Z Zegna riscopre la sua storia tingendola di sfumature tra il vintage e il contemporary. E partendo dal lavoro materico sui tessuti e sulle texture, rileggendo anche la collezione sottosport realizzata con Nanni Strada negli anni 70, la label sportiva del gruppo Ermengildo Zegna da 1,26 miliardi di euro (+4%) nel 2015 ha portato sotto i riflettori della Fortezza da basso una fall-winter 2017/18 te ricercata. Nel suo doppio senso di accurata indagine stilistica e di risultato esteticamente pregiato, attraverso un’inaspettata unione di activewear e tailoring. «Abbiamo pensato che questo ritorno a Pitti immagine uomo con Alessandro Sartori dovesse avere un legame con qualcosa di importante nostro passato», ha raccontato a MFF Gildo Zegna, amministratore delegato del gruppo, tra mannequin performanti in tinte naturalmente sature, circondati da un ambiente innevato. «Ritrovandoci quest’anno a festeggiare il 60° anniversario della nostra stazione sciistica di Bielmonte abbiamo pensato di riprendere il mood skiwear, partendo dal discorso del Techmerino e unendolo al gusto vintage. Credo che Alessandro abbia fatto un lavoro incredibile con profumi del passato e accenti di modernità». Il 20 gennaio infatti, come anticipato da MFF (vedere il numero di ieri), il gruppo sarà protagonista nella sua Bielmonte (Biella) con la terza edizione della gara dei sogni, celebrando con un evento dal risvolto charity la storia dell’Oasi Zegna. E dando così forma a quell’idea del continuum e della visione a 360 gradi che sempre più caratterizzerà la filosofia del gruppo. «Siamo venuti a Pitti immagine uomo perché per Z Zegna crediamo molto nel canale wholesale, da qui possiamo entrare in contatto con specialisti che ancora non conosciamo, portando avanti l’espansione della linea, che oggi vale circa il 15% del fatturato totale. Puntiamo all’Europa, ma anche all’Asia e ovviamente all’America», ha poi continuato a spiegare l’ad. Sottolineando al contempo l’importanza degli accessori e delle calzature, pensati per completare un guardaroba sartorialmente tecnico. Proprio gli accessori saranno infatti uno dei focus fondamentali del gruppo, con la previsione di ottenere ottimi risultati dal segmento della pelletteria in particolare. «Crediamo che il leather abbia alte potenzialità di crescita in questo momento. Il 2016 è stato un anno di transizione, non brillerà per crescita per via di operazioni straordinarie come anche per la questione della valuta sfavorevole. Il 2017 sarà un anno di incertezze a livello globale, ma ci vede particolarmente positivi... E siamo ottimisti in particolare su Cina e Russia. Andremo sicuramente all’attacco, abbiamo tanti progetti e siamo felici di esser partiti con Z Zegna a Pitti». L’anno appena iniziato sarà tanto challenging quanto stimolante, tra l’apertura del nuovo store al Dubai mall prevista a fine 2017 e le celebrazioni per i 50 anni in Giappone e i 25 in Messico. Oltre a un progetto work in progress per Milano legato al bespoke e ancora top secret. Tutto, però, dopo l’evento culmine che avrà luogo venerdì, con il debutto del nuovo direttore artistico sulla passerella di Ermenegildo Zegna. «Se qui abbiamo visto l’unione del fashion con lo sport, la couture vedrà la fusione tra fashion e arte... Ma non posso svelarvi di più», ha concluso Zegna. (riproduzione riservata)