13 Gennaio 2017

Carlo Volpi tinge il knitwear di irriverenza pop

di Ludovica Tofanelli (Firenze)

Carlo Volpi tinge il knitwear di irriverenza pop

«A new starting point». Con il suo accento brit e la sua presenza cool, Carlo Volpi ha conquistato il pubblico di Pitti immagine uomo presentando una fall-winter 2017/18 socialmente irriverente. Una di quelle collezioni che vogliono raccontare una storia contemporanea, dietro alla quale si cela una ricerca tanto estetica quanto concettuale, svelata al pubblico con un fare pop e accattivante. Ma soprattutto con un contenuto provocatorio. «Questa collezione celebra ciò che usualmente è considerato socialmente inaccettato, riprendendolo in chiave pop per definire una nuova idea estetica», ha raccontato il designer toscano. Battezzata Fall from grace, la proposta invernale firmata Carlo Volpi rilegge il pensiero filosofico di Mikhail Bakhtin, riprendendone il concetto di grottesco e stravolgendo l’idea del bello secondo un mood disco monster. «Oggi non ha più senso parlare di buon gusto, ciò che emerge è un’idea di stile più che di bello. E a me interessa capire ciò che c’è dietro all’idea del mi piace o non mi piace delle persone nel vestire», ha continuato a spiegare lo stilista. Nella cornice della Stazione Leopolda, in qualità di ospite della kermesse fiorentina tra i Pitti italics, Carlo Volpi ha così portato in passerella la sua serie di capi no gender, costruiti secondo l’ottica dell’anticonvenzionale. Partendo dall’accurato lavoro sul knitwear tradizionale, realizzato grazie ai filati pregiati di Zegna Baruffa Lane Borgosesia, lo stilista trapiantato a Londra ha giocato con stampe ironicamente provocatorie, esemplificate dall’old lady che fa la maglia, rivista nella figura di una moderna Disco Sally dello Studio 54. Per un insieme tinto da cromie da night club, con una prevalenza di nero interrotto da gialli, blu e arancioni. Completando i look hand-knitted con boots e leggings, realizzati rispettivamente insieme a Cult e Ciemmeci group. «L’evento è stato pensato come una performance più che un fashion show tradizionale. Ho chiamato Ernesto Tomasini, cabarettista e soprano popolare nel panorama undergroung, che lavora con musica sperimentale», ha aggiunto Volpi. Compiendo così un nuovo passo nel suo percorso stilistico, in vista di un futuro tutto da scrivere. «Al momento vendiamo le collezioni online, ma stiamo lavorando per strutturarci e crescere con uno showroom di Milano, i cui accordi sono ancora in fase di definizione», ha concluso lo stilista. (riproduzione riservata)