9 Febbraio 2017

2017: moda in fuga da New York

di Chiara Bottoni

2017: moda in fuga da New York
Il murales artsy di Gucci a New York inaugurato ieri

Una stagione di transizione, che riflette appieno la fluidità del mercato della moda. L’edizione della New York fashion week, che prende il via oggi per proseguire fino a giovedì 16 febbraio dando il via alla maratona di sfilate donna per l’autunno-inverno 2017/18, sarà ricordata infatti più per gli assenti che per i presenti. Come in un bollettino di guerra, nelle ultime settimane, sono aumentati giorno dopo giorno i nomi dei brand che hanno deciso di disertare le passerelle della Grande mela, optando per soluzioni e location alternative. A partire dagli adepti del see now-buy now, che sono migrati dalla East alla West coast. Brand a stelle e strisce, come Rebecca Minkoff, protagonista nelle scorse ore di uno show a Los Angeles, come Rachel Zoe e Tommy Hilfiger che, ieri sera, ha infiammato Venice beach con uno show spettacolare, arricchito dalla presentazione della seconda capsule collection TommyXGigi, disegnata in collaborazione con la top model Gigi Hadid. Ma non solo. C’è anche chi ha preferito approdare sulla consolidata piazza di Parigi, dividendosi tra il ready to wear e la couture. A sfilare durante la settimana della moda della Ville Lumière, a marzo, sarà Hood by air, secondo modalità che ancora non sono state rese note, insieme a Vera Wang, che migrerà temporaneamente in Europa per riceve il prestigioso riconoscimento della Legion d’honneur. Assente da New York, già da questa stagione, sarà anche Rodarte, marchio delle sorelle Kate e Laura Mulleavy, che opterà per una presentazione intima durante il ready-to-wear parigino per collocarsi definitivamente sulla piazza francese, a partire dalla haute couture di luglio, che darà vita a una sorta di calendario nel calendario. A ruota, il marchio sarà infatti seguito dai Proenza Schouler, che rimarranno però a New York per questa stagione, sfilando il 13 febbraio. Diserteranno le passerelle, per ragioni differenti, anche Dkny, oggetto di un piano di rilancio a seguito del passaggio di mano a G-III Apparel group e del conseguente licenziamento dei due direttori creativi, Dao-Yi Chow e Maxwell Osborne, Tom Ford, i cui piani non sono stati resi noti, e Opening ceremony, che ha optato per una presentazione-evento a gennaio insieme al New York city ballet. E secondo quanto risulta a MFF, i vertici del Cfda-Council of fashion designers of America starebbero già studiando soluzioni ad hoc per la fashion week di settembre quando le defezioni dovrebbero salire ulteriormente, a confermare un modello Usa traballante. Tra tante fughe, ci saranno però alcune importanti novità, che risolleveranno le sorti della fashion week. Il vero catalizzatore dell’attenzione questa stagione sarà, senza dubbio, Raf Simons, al suo attesissimo debutto da Calvin Klein, in programma per domani mattina. Una nuova era veicolata, in queste settimane, attraverso una comunicazione, che ha fatto di Instagram il suo vessillo. Tra le altre novità, lo show co-ed di Coach by Stuart Vevers, in calendario per martedì 14 febbraio, e il nuovo corso creativo di Oscar de la Renta, ad opera di Fernando Garcia e Laura Kim, designer del brand Monse: le due etichette sfileranno in uno show combinato nel pomeriggio di lunedì. Confermata anche la presenza di Kanye West con la quinta stagione del progetto Yeezy, realizzato insieme ad Adidas. Spazio anche agli italiani, che rappresenteranno due new entry, quelle de La Perla con il debutto creativo di Julia Haart, domani sera, e di Philipp Plein, atteso per lunedì sera, oltre alla conferma di Chiara Boni con lo show di Chiara Boni-La petite robe, in calendario per martedì. Mentre Chicca Lualdi sarà tra i protagonisti della collettiva del Caafd Emerging designers di martedì sera. Un tocco di italianità caratterizzerà anche tre eventi speciali, l’happening organizzato da Fendi venerdì sera per il lancio del progetto F is for... (vedere MFF del 3 febbraio), il cocktail di Miu Miu per la proiezione dell’ultimo capitolo della Women’s tales series (vedere box in pagina) e la realizzazione da parte di Gucci, in collaborazione con Colossal media, di uno spazio murale di oltre 230 metri quadrati nel cuore del quartiere di Soho in Lafayette Street, che sarà battezzato con un’opera dell’illustratrice di San Francisco Jayde Fish, per poi ospitare nel corso del 2017 molteplici altre collaborazioni. Tornando agli show, new entry di questa stagione sarà, dalla Francia, il marchio contemporary Zadig & Voltaire, atteso nel pomeriggio di lunedì 13 febbraio. Confermati infine alcuni dei capisaldi della moda a stelle e strisce, come Michael Kors, Ralph Lauren e Marc Jacobs, con cui si chiuderà una settimana della moda che, sicuramente, lascerà sul campo molti interrogativi su quale potrà essere la direzione presa dal fashion system a stelle e strisce nel prossimo futuro. (riproduzione riservata)