16 Febbraio 2017

Kate Spade, rally in Borsa sulle indiscrezioni di vendita

Ieri il titolo della società ha segnato un -0,4% dopo due giorni a +6%, in seguito alla possibile cessione che dovrebbe essere completata a breve. In pole per la società, valutata 1,9 miliardi di dollari, ci sarebbero Coach e Michael Kors. Francesco Colamartino

di Alice Merli

Kate Spade, rally in Borsa sulle indiscrezioni di vendita
L’adv spring-summer 2017 di Kate Spade

Kate Spade sta vivendo giornate di grande effervescenza in Borsa, con il titolo che ieri ha chiuso a metà giornata a -0,4% dopo due giorni in cui ha messo a segno quasi il +6%. Il motivo di tanto brio va rintracciato nel fatto che il gruppo americano, con un core business di abbigliamento e pelletteria, è in vendita. E, secondo fonti finanziarie, le offerte potrebbero arrivare già a fine mese. A contendersi Kate Spade, il cui valore di mercato si aggira oggi intorno agli 1,9 miliardi di dollari (circa 1,8 miliardi di euro al cambio di ieri), sembra ci siano due colossi a stelle e strisce del lusso come Coach e Michael Kors . Ma i primi dubbi sul senso di un eventuale deal affiorano proprio dal mondo degli analisti. Secondo Adrienne Yih di Wolfe research: «Kate Spade è un marchio che ha più affinità con le millennials, cioè le donne tra i 20 e i 30 anni, mentre Kors e Coach hanno come target principale la fascia tra i 30 e i 40 anni». A spingere per la vendita sarebbero stati alcuni investitori, tra cui Caerus investors e Jana partners. Proprio l’hedge fund Caerus aveva fatto presente al cda di Kate Spade, che per la chiusura del bilancio 2016 si aspetta un giro d’affari tra gli 1,37 e gli 1,4 miliardi di dollari (tra circa 1,3 e circa 1,32 miliardi di euro al cambio di ieri) la necessità impellente di considerare la cessione, sottolineando l’incapacità del management di generare margini di profitto in linea con quelli degli altri operatori del settore. Senza dimenticare, tra l’altro, il crollo del valore delle azioni del 60% e oltre rispetto al picco di 40 dollari per azione del 2014. Nel gennaio 2015 il gruppo ha dato il via a un processo di riorganizzazione del marchio, con la chiusura dell’etichetta Kate Spade Saturday e l’assorbimento di alcune delle sue proposte nel marchio Kate Spade New York, oltre alla chiusura di 19 negozi monomarca. La società ha lanciato una nuova strategia anche per il marchio maschile Jack Spade, sempre più focalizzato su e-commerce e venditori al dettaglio e ampliato con proposte personalizzate e più formali. Sempre in quell’anno Kate Spade ha annunciato un accordo con Walton Brown, controllata di Lane Crawford, per dare vita a una joint venture che le consenta di espandersi il più velocemente possibile in Cina e dintorni, attraverso l’apertura di 100 negozi. Ora non resta che attendere e aspettare di vedere che cosa accadrà a questo piccolo gioiello del made in Usa. Pronto a iniziare una nuova vita. (riproduzione riservata)