16 Febbraio 2017

Power chic à la Kors

Sofisticata, glamorous e dai tratti sensuali. Tra maglieria avvolgente, animalier astratto e il movimento di frange e paillettes l designer americano racconta l’eleganza di New York e la sua varietà, mandando in passerella un casting eterogeneo tra top del momento e donne iconiche

di Stefano Roncato (New York)

Power chic à la Kors

Il direttore d’orchestra prende il suo posto di fronte ai suo talent musicali. E inizia una rilettura strumentale di Sweet dreams. Il sogno di Michael Kors prende corpo, portando se non il cielo, la strada in una stanza. Uno streetstyle glamorous di quella New York che ama: «Con tutte la sua varietà», ha spiegato a MFF lo stesso Kors (vedere anche box a pagina II). Come il casting che si apre. Visi del momento ma anche delle forme generose o emblemi di età differenti. Con donne iconiche, da Amber Valletta a Carolin Murphy, passando per Karmen Pedaru, Isabeli Fontana, Arizona Muse, il cui nome è un segno del destino. Sono le muse di Kors per raccontare quella sensualità chic, svelata da dettagli. Una spalla scesa in una pelliccia. Il taglio arrotondato sul fondo delle giacche. Uno spacco che si può aprire nelle gonne e negli abiti tunica morbidi. Cosparsi di cristalli, riletti con quell’animalier urbano che diventa uno dei fil rouge. Nelle pelliccione intarsiate, nelle frange con ricami che ricostruiscono un pavé di serpente. E ancora frange con un ballo per la grande sera. Sono silhouette che giocano partendo dal daywear composto da cappotti cammello con tasche tagliate effetto mantella e grandi giubbotti scuri anche per lui, che torna in passerella. O le sciarpe-maglione annodate intorno al collo, i tacchi architettonici a piramide, le borse nere effetto garbage deluxe. Ma negli occhi c’è quella luce che viene dai ricami. Sono le mille luci di New York.

Giudizio. Una bella prova di Michael Kors, con una sfilata costruita come una melodia. Precisa, preziosa e più moda nel senso di maggiore focus sugli abiti rispetto agli accessori. Un’istantanea senza tempo dello chic americano. (riproduzione riservata)