17 Febbraio 2017

Cademartori, l’era di Otb inizia con il primo store

Dopo l’ingresso nel capitale della holding di Renzo Rosso, la designer apre un pop-up shop a Milano, in Galleria del Toro, progettato con Ferruccio Laviani. «I miei due sogni erano avere un negozio e trasformare il marchio in un lifestyle brand... Uno l’ho realizzato», ha detto a MFF.

di Giampietro Baudo

Cademartori, l’era di Otb inizia con il primo store
Il pop-up Cademartori a Milano

Un primo monomarca: un pop-up store che sarà aperto lunedì 20 febbraio, per restare operativo fino alla fine della Design week di aprile, nel cuore di Milano, in Galleria del Toro, alle spalle di Piazza San Babila. È questo il primo risultato tangibile del matrimonio tra Paula Cademartori e la holding Otb di Renzo Rosso (vedere MFF del 26 ottobre 2016). «Sono felice e decisamente emozionata, questo era uno dei miei due segno nel cassetto... Poter avere un monomarca in questo momento della storia del mio marchio è una cosa che mi riempie davvero di gioia», ha spiegato a MFF la designer, alla guida di un marchio da circa 5 milioni di euro di fatturato e presente in circa 160 nel mondo. «Lo spazio resterà aperto per tre mesi e ospiterà una collezione esclusiva e speciale di borse, scarpe e accessori in limited edition. E la selezione, espressamente realizzata per il pop-up store, sarà disponibile in esclusiva anche su Farfetch.com». Progettato da Ferruccio Laviani e diviso su due piani, lo store racconta il mondo ipervisivo e colorato della designer italo-brasiliana. «Sono contenata di poter avere un pop-up nel cuore di Milano dove coltivare un rapporto diretto con le mie clienti», ha aggiunto la Cademartori. A farle eco Renzo Rosso, numero uno della Otb: «Abbiamo grandi progetti per e con Paula. Quando ci siamo conosciuti ci siamo innamorati e abbiamo deciso di iniziare un’avventura insieme che ci porterà a crescere e svilupparci», ha spiegato l’imprenditore. «Le sue borse sprigionano gioia e regalano un’energia positiva... la stessa che si respira in questo pop-up. Che sarà il primo step di un percorso più ampio». Ancora rigorosamente top secret, anche se l’idea è quella di testare il cliente finale con questo spazio prima di inaugurare un vero monomarca. «Sarebbe incredibile poter avere uno spazio tutto mio a Milano o a Londra. Intanto vendiamo le performance di questo spazio e poi decideremo cosa fare», ha aggiunto, «con Renzo stiamo parlando di diverse cose... Vedremo cosa ci riserverà il futuro». Perché c’è anche un altro sogno a cui la creativa tiene particolarmente: «La trasformazione del marchio in un lifestyle brand a 360 gradi, magari anche con la moda e l’abbigliamento», ha concluso, «ma nei prossimi due o tre anni il focus sarà sul consolidamento di borse e calzature. Poi si vedrà in che direzione faremo crescere la maison». (riproduzione riservata)