17 Febbraio 2017

Londra, la donna mostra i muscoli con 83 eventi

Calcio d’inizio per la London fashion week, che si apre oggi forte di un anno a 31 miliardi di euro di vendite, generate dal ready to wear nel mercato inglese

di Francesca Manuzzi (Londra)

Londra, la donna mostra i muscoli con 83 eventi
Nella foto, il finale dell’ultima sfilata di Molly Goddard

Kick-off in grande stile a Londra. Si alza il sipario sulla London fashion week, che andrà in scena fino a martedì 21 febbraio con un tourbillon di 51 sfilate e 32 presentazioni womenswear per un totale di 83 appuntamenti dedicati all’autunno-inverno 2017/18. La nuova edizione della settimana della moda donna londinese, organizzata per il sesto anno consecutivo dal Bfc-British fashion council, si prepara ad accogliere 5 mila ospiti nel nuovo headquarter al 180 Strand, inaugurato in occasione del menswear di gennaio e che per questa edizione si tingerà del Nicoll blue, il colore creato da Pantone in onore di Richard Nicoll, il designer scomparso lo scorso ottobre. Il tutto si svolgerà in un quadro congiunturale decisamente positivo per il womenswear che, secondo una ricerca di Mintel, ha registrato 27 miliardi di sterline di vendite in Uk soltanto con il ready to wear (circa 31 miliardi di euro al cambio di ieri); e il dato crescerà ulteriormente entro il 2020, con una progressione prevista del 23% a 32 miliardi di sterline (circa 37 miliardi di euro al cambio di ieri). La moda brit si prepara dunque a una stagione dall’approccio globale, come anticipato dai vertici del Bfc in una sorta di manifesto. A confermarlo, il 50% dei designer delle etichette in calendario è nato fuori dall’Inghilterra, per un numero complessivo di 42 marchi a creatività straniera. Accanto a nomi come Mary Katrantzou e Peter Pilotto, habitué della scena londinese, l’agenda vedrà tra le new entry il francese Roland Mouret in fuga da Parigi per celebrare il suo ventesimo anniversario, così come il turco cipriota Hussein Chalayan, o il cino-canadese Ports 1961, che approderà a Londra da Milano. Durante la kermesse riflettori puntati su Swarovski: il brand del cristallo presenterà negli spazi del Bfc le nuove collaborazioni con Christopher Kane, Iris Apfel e Paul Andrew. Tra gli highlights della kermesse, il rinnovato appuntamento di Burberry con la formula co-ed e see now-buy now, che sfilerà lunedì e sarà già in vendita su Mytheresa.com il giorno stesso, con l’ormai consolidato show & shop, grazie a un coverage sui social network a cura di Immy Waterhouse. «Dopo il successo di settembre, siamo fieri di essere uno dei partner esclusivi di Burberry, per poter dare ai nostri clienti la possibilità di acquistare i pezzi direttamente dalla passerella», ha spiegato a MFF da Michael Kliger, presidente dell’e-tailer bavarese. Lo stesso avverrà anche con Selfridges e il suo e-commerce già dal giorno successivo, il 21 febbraio. Lo store londinese ripeterà la stessa operazione anche con Topshop unique e Christopher Kane, con una capsule di borse e scarpe, e con Moschino, dopo la sfilata milanese. «I consumatori esperti di social media apprezzano profondamente le dinamiche del see now, buy now», ha poi detto a MFF Heather Gramston, womenswear buying manager di Selfridges. «Per loro, acquistare una moda più veloce, così come le pre-collezioni è sempre più naturale». Ad aprire la carrellata d’appuntamenti, questa mattina, sarà il vincitore dell’International Woolmark prize, Teatum Jones, e a seguire il calendario snocciolerà una serie di pluristellati, come Simone Rocha o J.W.Anderson, ma anche uno stuolo di talenti upcoming come Ashley Williams, Faustine Steinmetz, Marta Jakubowski, Molly Goddard, Paula Knorr e Sadie Williams. Realtà nate e coltivate grazie al supporto del Bfc che nel corso dello scorso anno ha investito circa un milione di sterline (circa 1,2 milioni di euro al cambio di ieri) proprio per supportare una nuova generazione di talenti made in Uk. (riproduzione riservata)