23 Febbraio 2017

Il rondò veneziano di Alberta Ferretti

La stilista rende omaggio all’Italia con una collezione ricca di citazioni alla città dei Dogi, tra cartoline pennellate con scorci della laguna e preziosi ricami di leoni.

di Chiara Bottoni

Il rondò veneziano di Alberta Ferretti

Italianità. Alberta Ferretti rinnova il suo omaggio all’Italia nel segno dell’artigianalità e, questa stagione, lo fa con una citazione esplicita a una delle più belle città del mondo: Venezia. «Una città che amo particolarmente e che nell’immaginario internazionale incarna una delle meraviglie del nostro Paese, che spesso noi italiani non siamo in grado di valorizzare adeguatamente», ha spiegato la stilista. L’incipit dello show è una citazione letterale alla città dei Dogi. Una cappa pennellata con le immagini della laguna, impreziosita da dettagli di pelliccia. Le cartoline di Venezia, dei suoi calli e dei suoi palazzi nobiliari, sono impresse su molte delle uscite, che citano anche i quadri del pittore Giovanni Boldini. Le divise dei gondolieri sono richiamate invece sui cappotti di astrakan marinière, sui long dress dalle righe dipinte, sui maxi pull di lana e cashmere indossati con una gonna a sirena e sui pantaloni marina abbinati a un piccolo pull con la scritta Venezia, affiancati da coat pastello dalla maniche stondate e da mantelle con cappucci e fiocchi sul collo. Venezia è anche ricchezza e nobiltà, che si traducono sui preziosi ricami dei giacchini dalle maniche profilate con la scritta «e per mar» e sui coat con ricami di leoni tridimensionali. Il fiero animale, simbolo della repubblica marinara, torna anche sugli accessori, come i maxi zaini da vela, e sui dress ricchissimi del finale, dove la stilista è capace di dare il meglio di sé, alternando monacali gown di pizzo a mantelle con incrostazioni dorate fino ad arrivare all’incredibile abito bustier ricoperto di piume. A concludere la sfilata, gli ormai celebri pull con le scritte della settimana su sfondo nero che, stavolta, non saranno però see now buy now.

Giudizio. Alberta Ferretti osa, azzarda una citazione a Venezia molto, a volte troppo, letterale, che trova la sua migliore espressione nelle proposte per la sera, destinate a conquistare l’attenzione dei red carpet di tutto il mondo. Osare, per la designer, si traduce questa stagione nella scelta di far sfilare Halima Aden, modella velata, che per la prima volta ha calcato una passerella europea. (riproduzione riservata)