15 Marzo 2017

Zegna, via al bespoke con l’atelier di Milano

Il gruppo da 1,26 miliardi di ricavi apre un appartamento-sartoria da oltre 100 mq in via Bigli, con sei sarti. E vara il progetto luxury per creare abiti unici, con tessuti personalizzabili e capi da 200 lavorazioni. «Era un sogno nel cassetto che ora possiamo realizzare», ha detto Gildo Zegna

di Giampietro Baudo

Zegna, via al bespoke con l’atelier di Milano

«Un sogno nel cassetto che adesso possiamo realizzare». Gildo Zegna, numero uno del gruppo Ermenegildo Zegna, è emozionato nel presentare il nuovo atelier del gruppo di Trivero (Biella) inaugurato ieri nel cuore di Milano. Un appartamento-sartoria di oltre 100 metri quadrati all’ultimo piano di una palazzina storica in via Bigli 26, con accesso autonomo o direttamente dalla boutique monomarca di via Montenapoleone. «Era un attico che pensavamo di occupare come famiglia ma che poi abbiamo deciso di dedicare a questo progetto in cui io e Alessandro (Sartori, ndr) crediamo in maniera particolare». Perché al lancio del progetto Ermenegildo Zegna Bespoke ha contribuito in maniera massiccia l’approdo di Alessandro Sartori alla direzione creativa del gruppo e la sua idea di recuperare un background di alta artigianalità tutta italiana (vedere MFF del 6 febbraio 2016). «Mi piace quella ritualità antica di andare dal sarto e di poter avere un abito solo e soltanto tuo», ha poi detto lo stilista, fresco della sua prima passerella per il marchio (vedere box a pagina II). «Un abito unico sia nella forma che nella materia prima». Perché il progetto studiato dalla realtà piemontese da 1,26 miliardi di euro di fatturato (+4%), è strutturato su più fronti. «Questo progetto è il coronamento della nostra storia», ha aggiunto l’ad, «oggi stiamo correndo troppo... Noi crediamo nel ritorno a una certa ritualità slow». Che si traduce in un percorso di quattro prove insieme ai sarti dell’atelier (sei in totale guidati da Mario e Angelo Pecora, storica sartoria di piazza San Babila entrata nell’orbita del gruppo per seguire il progetto Bespoke). Ovvero 200 lavorazioni sartoriali per unire i 150 pezzi che compongono un abito a fronte di 75 ore medie di lavoro. E dopo tre mesi di attesa, l’abito viene consegnato al cliente che ha la possibilità di sperimentare un bespoke al quadrato. «L’esperienza può essere ancora più unica con il tessuto completamente personalizzato... Una materia unica, scelta dal cliente, che potrà mettere il suo nome sulla cimossa», ha poi aggiunto Alessandro Sartori. «Siamo riusciti a Trivero (Biella) a creare una piccola filiera couture con dieci telai antichi degli anni 30 che possono creare pezze di tessuto uniche, da quattro metri, con cui realizzare un abito totalmente personalizzato. Scegliendo il tessuto tra le oltre mille varianti del nostro archivio monumentale». A guidare la silhouette, le architetture esplorate da Sartori per la passerella ma anche forme semplici studiate a quattro mani tra cliente e sartoria. «Abbiamo voluto portare il sartoriale all’ennesima potenza, creando un filo diretto con il cliente», ha aggiunto Sartori. Svelando gli ambienti dell’atelier arredati mischiando pezzi vintage e creazioni contemporanee. Tra console di Pietro Russo, poltrone di Ignazio Gardella, tappeti ispirati a Giò Ponti e porte che celebrano l’arte di Pietro Portaluppi, sedie di Ico Parisi e armadi di Massimiliano Locatelli, lampade di Joe Colombo e pouf di Harry Bertoia. «Volevamo un ambiente unico e speciale... Che raccontasse il nostro mondo», ha continuato Gildo Zegna. «Così il nostro uomo saprà che se vuole una scarpa bespoke dovrà andare nell’atelier di Londra, in New bond street (vedere MFF del 10 novembre). Se invece è alla ricerca di un abito bespoke lo troverà qui». Abiti che costeranno tra i 5 e i 10 mila euro, ma non solo perché il progetto prevede la possibilità di realizzare qualsiasi pezzo del guardaroba in versione sartoriale. Dalle camicie, dai 500 euro in su, alla maglieria, nata nell’atelier-workshop basato a Biella, ma potranno essere bespoke anche i capi in pelle o i pezzi jogging, da 1.500 in su. «Vogliamo creare un vero dialogo con i nostri uomini, rendendo disponibile tutti i capi dello show che potranno vivere anche una nuova vita», ha poi concluso Sartori. «I nostri sarti viaggeranno per il mondo per seguire le richieste dei clienti accompagnandoli e Alessandro, per alcuni clienti speciali, fornirà consigli e suggerimenti. Per un bespoke che vogliamo sia davvero unico e totale», ha concluso Zegna. (riproduzione riservata)